Fedora è una distribuzione Linux curata dal Progetto Fedora, un progetto Open Source sponsorizzato (ma non direttamente supportato) da Red Hat e supportato dalla community.

L'obiettivo è quello di lavorare con la community di Linux per creare un sistema operativo completo, utilizzando esclusivamente software liberi e forum pubblici con processi aperti. Questo porta a un continuo aggiornamento delle distribuzioni, aggiornamento che è diventato molto semplice, anche da una distribuzione all'altra.

Fedora è indicata per qualsiasi utilizzo poiché contiene tutti gli strumenti per lavorare in ambiente server senza tralasciare una serie di tool grafici per la configurazione, utili per gli utenti alla ricerca di un desktop user-friendly. Basata sulla ricerca del massimo grado di aggiornamento è rilasciata su base fissa semestrale con le versioni più recenti di ogni pacchetto, compreso il kernel.

A Marco Palazzotti Fedora Ambassador in Italia abbiamo posto alcune domande:

Che cosa e' Fedora?

Fedora e' un sistema operativo basato su Linux (distribuzione) che contiene gli ultimi e piu' innovativisoftware free ed open source .Chi usa Fedora e' sempre libero di farne qualsiasi uso, modificarlo e distribuirlo.E' costruito da persone sparse nel mondo che lavorano insieme in una community: Fedora Project.Fedora Project e' aperto e tutti coloro che vogliano farne parte….sono i benvenuti! 

Come ti sei avvicinato a questo mondo?

Sono sempre stato incuriosito di come certe cose funzionavano. Volevo capire e cosi' per hobby mi sono interessato all'open source.Lavoro nell'IT, ma Linux ha occupato piu' le mie nottate che non le ore lavorative….ora le cose stanno cambiando.

Cosa intendi?

Nelle aziende, grazie al supporto dato da società come Red Hat (prima ed insuperata), Novell e gli hardware vendor, incontro sempre più spesso Linux nel mio lavoro.

A livello di laboratorio?

Assolutamente no! Sap ha da poco certificato i suoi prodotti su Red Hat Linux. Molti dei servizi core business di settori critici (banche, telecomunicazione, sicurezza, etc.) girano ormai da tempo su Linux.  Lo stesso Google per esempio o Wikipedia (questultimo su fedora appunto); Linux sta gradualmente sostituendo i sistemi proprietari viste le sue performance e la sua affidabilità. Ma la cosa più interessante è il movimento che sta dietro al free software.  

Ma come ci si avvicina al movimento?

Solitamente si inizia giocando ed essendo curiosi (scarichi fedora da www.fedoraproject.org, lo usi, lo condividi, etc.) usandolo si apprende, inizi a chiedere nei blog e a documentarti, poi inizi a fare qualcosa (crei un live CD per il laboratorio scolastico per esempio), condividi la tua esperienza (“Voglio mostrare a tutti come il mio Fedora Live Cd funziona!”) , quindi diffondi quanto hai appreso e sei libero: ora puoi aiutare gli altri! 

Le nottate passate  a sviluppare con Fedora ti sono servite per ricevere il premio come migliore Red Hat Certified Engineer (RHCE) per il 2006 al Linux summit di Nashville?

Red Hat e' lo sponsor primario di Fedora ma Fedora Project è completamente autonomo nelle decisioni. La collaborazione e' molto stretta e questo e' un beneficio per la spinta tecnologica che si riesce ad avere. Per me e' stato un vero onore ricevere una onorificenza di questa portata : purtroppo a noi italiani non capita frequentemente… 

Quindi il tuo impegno nel Fedora Project e' basato sul volontariato?

 Il mio e quello della maggior parte delle persone che ne fanno parte.Lo sviluppo è stato al cento e uno percento realizzato dalla comunità;sviluppatori di grande  qualità  capaci di lavorare direttamente con il codice e  di migliorare sensibilmente oltre 7500 pacchetti. 

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? 

Mi piacerebbe raggiungere il risultato del Fedora Ambassador del Mozambico.Il mese scorso e' riuscito a convincere il ministro delle finanza locale a migrare tutti i pc (3000) della nazione a Fedora 7 facendo risparmiare un mucchio di soldi……soldi che da quelle parti in particolare è meglio destinare ad altro. Oltre al risparmio economico molte persone potranno avvicinarsi all'open source, migliorare le proprie conoscenze e divenire parte attiva del movimento.Non gli si da il pesce ma la canna per pescarlo. Spero che questo avvenga anche da noi…..

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