Il 4 e 5 ottobre 2007, presso l’Università di Napoli Federico II – Facoltà di Ingegneria, si è svolto ECLIPSE-IT 2007, il secondo meeting della comunità Eclipse Italiana, coordinata dal Prof. Paolo Maresca del Dipartimento di Informatica e Sistemistica (DIS)

L’evento aveva come obiettivo di fornire opportunità di formazione e condividere i progetti di ricerca sull’Open Source e, in particolare, sulla piattaforma Eclipse.

Di seguito uno stralcio dell’intervista al Prof.Maresca (fonte CNIPA)

Come nasce la community italiana di Eclipse?
L’esigenza di una comunità nazionale ECLIPSE che coinvolga sia università che aziende italiane si fonda su alcune motivazioni fra le quali sottolineiamo le seguenti:


• Molti gruppi, nelle università italiane, lavorano in ambiente ECLIPSE
• Esigenza di diffondere la cultura ed il modus operandi open source nelle università italiane sia per motivi culturali che per ragioni economiche
• Alcune aziende italiane, come IBM-Tivoli, Alcatel, Criai, etc hanno fra il loro core business attività nell’ambito dell’open source e specificamente in ECLIPSE
• La comunità potrebbe essere un’ottima occasione per intrecciare il rapporto fra università ed aziende, investendo attraverso l’istituto del tirocinio aziendale del nuovo ordinamento didattico universitario nel quale lo studente, in qualità di terzo attore, consentirebbe con il suo tirocinio la crescita della comunità, il miglioramento della qualità dei tirocini aziendali e il consolidamento dei rapporti università-aziende attraverso il trasferimento della conoscenza fra università ed aziende attraverso l’attore studente considerato come “portante” della conoscenza
• Esigenza di internazionalizzazione dei rapporti fra gli studenti attraverso la partecipazione a progetti che potenzialmente richiedono la interazione con comunità le quali hanno estrazioni culturali diverse
• Esistenza di un comitato in CNIPA che favorisce lo sviluppo e la crescita di comunità open source. In particolare CNIPA, in attuazione della Direttiva del Ministro per l'innovazione e le tecnologie del 19 dicembre 2003 (G.U. 7 febbraio 2004, n. 31), ha costituito l'Osservatorio Open Source.

Quali sono i principali scopi della community?

La comunità ECLIPSE è una comunità di sviluppatori impegnata a migliorare la piattaforma da tutti i suoi punti di vista. Candidarsi in un contesto di questo tipo significa avere la capacità e la volontà di far evolvere l’ambiente stesso attraverso l’introduzione di idee innovative. La comunità viene vista come motore di innovazione. Innovazione che poi si trasmette alle aziende che ne fanno parte sia attraverso il prodotto che attraverso le persone che, con la loro conoscenza, hanno contribuito alla crescita tecnologica.

Eclipse è capace di generare un’innovazione di prodotto molto più rapida. In altre parole, e utilizzando un parallelismo mutuato sui principi dell’archi¬tettura, se le fondamenta e primi piani di un palazzo (i codici sorgente) sono i punti di partenza noti e abitati da una vasta comunità di persone (università, studenti e imprese, ma anche organizzazioni pubbliche e governative) i piani successivi saranno costruiti usufruendo della collaborazione e del lavoro di moltissime persone.

Da un punto di vista strettamente commerciale, il progetto rappresenta una buona opportunità per le aziende:Il guadagno per tutte le aziende che aderiscono a Eclipse interviene a livello successivo rispetto a quello iniziale. Invece che concentrarsi sul valore di codici e applicativi di base, che con il passare del tempo diventano sempre meno redditizi, le compagnie si concentrano su applicativi specifici: e sono questi i prodotti che vengono venduti. In Italia, l’obiettivo è quello di creare una comunità che sia capace di ridistribuire i vantaggi del software libero a tutti gli attori della catena: in primo luogo agli studenti, che occupandosi di progetti concreti si costruiscono una porta di accesso al mondo del lavoro. Ma anche alle piccole e medie imprese, che in certa misura potranno usufruire di programmi a costo zero.

Quali i principali obiettivi ed attori coinvolti?


Gli obiettivi della comunità sono riassunti in un documento di intenti costruito a “più mani” dagli stessi attori (università ed aziende) osservando i punti di approccio al miglioramento della piattaforma Eclipse da due punti di vista diversi: quello tecnico-funzionale e quello accademico. Il primo punto di vista potrebbe scaturire dalle esigenze oggettive che l’ambiente ECLIPSE espone anche in funzione del suo stato dell’arte (vedi attività in corso delle comunità).
Il secondo punto di vista potrebbe essere funzionale al primo e costituirebbe la ricaduta nel mondo accademico delle attività in questa comunità o potrebbero anche essere il motore o spunto per altre innovazioni nell’ambito della piattaforma stessa.
Tutte queste ricadute però devono potersi riflettere in un reale miglioramento della piattaforma.
In sintesi i temi ricoperti al momento dalla comunità sono, per la parte relativa alla piattaforma:
• P1- How to automatically generate documents through a dynamic documentation system
• P2- E-learning simulative environments in Eclipse
• P3- Support tools for programming languages and advanced programming tools
• P4- Use of the Eclipse model (OSGi) for the engineering of components based services and systems
• P5- Definition of EMF metamodels
e per la parte relativa ai temi accademici:
• A1 – Definition of a Learning Objects (LO) repository and relevant reuse problems
• A2 – Ontologies for e-learning
• A3 – Definition of methodologies and tools for quick prototyping of LO
• A4 – Definition and management of e-learning processes and knowledge management
• A5 – Knowledge management & How to assess a student's performance
• A6 – Collaboration Tools (Support Tools)
• A7 – Benchmarking tools for business processes
• A8 – Tools supporting interaction
• A9 – Integrated development tools and software maintenance
• A10 – Agent-oriented software engineering
• A11 – Aspect-Oriented software Engineering
• A12 – Service Oriented Architecture

Nell’anno 2006 la comunità ha riportato i seguenti riconoscimenti:
• Best innovation plug-in – Filippo Lanubile Univeristà di Bari – 2006
• Best italian plugin developed – Paolo Maresca Università di Napoli – 2006
• IBM country project 2006 community coordination Università Federico II di Napoli
• IBM country project 2007 community launching Università Federico II di Napoli
ed ha stabilito le seguenti relazioni:
• DUGI (Database User Group Italia)
• DOug Chong DB2 user group,- Best relation with the two leader Adrian Collet, Patrizia Rizzi
• RUGI (Rational User Group Italia), Best relation with the leader – Carlo Torre
• Lotus, Best relation with the leader – Davide Pannuto
• Java Italian User Group – Davide Del Vecchio, Mara Marzocchi envolved in ECLIPSE-IT 07 – sub session
• PMI (Project management Institute) – sud chapter: Studying the way to conduct projects in a distribute, multicultural and FLOSS community

Perché uno studente, o un tecnico, trovano vantaggioso partecipare in una community del genere?


Il software libero può innescare un inedito circolo virtuoso tra mondo delle imprese e università. Gli studenti possono acquisire familiarità con la piattaforma nelle aule e durante i periodi di tirocinio presso le aziende, con evidenti vantaggi per le prospettive di impiego future. Inoltre la partecipazione ad una comunità FLOSS consente una potenzialità innovativa e di trasferimento di conoscenza che nessun ecosistema software proprietario sprigiona. Il trasferimento di conoscenza è più rapido e pone l’attore al centro della sua formazione.
Nel caso dello studente ha l’occasione di partecipare come attore principale, mediante l’istituto del tirocinio aziendale obbligatorio, alle attività di formazione, disseminazione e collaborazione di progetti che lo “costringono“ a crescere rapidamente, essendo collocato spesso in attività di project management, development con altri attori (tecnici, engineer) di diversa cultura, estrazione sociale e collocazione geografica.

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