L'Azienda AUSL di Reggio Emilia  ha realizzato un sistema per il monitoraggio della rete IP (MORGANA). Tale rete supporta tutte le attività dell'AUSL:

Ø       Gestione dati,

Ø       Controllo delle apparecchiature mediche,

Ø       Videoconsulto,

 Ø       Applicazioni VoIP,  

MORGANA è stato rilasciato come software Open Source affinché tutti possano farne uso.
 

Abbiamo posto alcune domande a Marco RossiVice Responsabile Staff Tecnologie dell’Informazione AUSL di Reggio Emilia

Può descrivere la Vs. struttura informatica?

L'Azienda AUSL di Reggio Emilia  si sviluppa sull'intera provincia  con una distanza max di 100 Km tra le due sedi ospedaliere agli estremi del territorio. Il numero di sedi è maggiore di 50 e  tutte le sedi sono collegate da una rete a banda larga;  alcune sedi di particolare importanza sono collegate in fibra ottica con collegamenti a 100 Mb/s, le rimanenti con collegamenti HDSL o ISDN.

Vi è un CED centrale a Reggio Emilia con due sale macchine a poca distanza l'una dall'altra  che costituiscono un sistema semiresiliente non essendo ancora completato il progetto di fault tolerance, con un totate complessivo di circa 100 server fisici e circa 30 server virtuali " VMWare e Microsoft".

La parte di rete è completamente ridondata tra le due sale con ben 4 centri stella e due collegamenti di dorsale che seguono percorsi differenti per il raggiungimento del POP del Carrier.

Anche presso le sedi ospedaliere i centri stella locali e   i collegamenti con gli switch di piano sono ridondati.

In ogni ospedale sono presenti circa 60 Access Point IEEE 802.11 a/b/g tot.  300 per il collegamento WiFi dei telefoni cordless VoIP e dei portatili oltre ad altri accessori utilizzati per il controllo della somministrazione dei farmaci.

In totale gestiamo  circa 2500 posti di lavoro , 15 sale multimediali e videoconferenza oltre ad esservi un alto numero di sedi che comunicano internamente solo in tecnologia VoIP con un totale di circa 300 telefoni IP.

Quali sono i problemi che tutti i giorni dovete gestire?

Ovviamente il monitoraggio di un sistema così complesso necessita di strumenti adeguati per un intervento di tipo proattivo che consenta di intervenire il più rapidamente possibile

  
Quali sono state le motivazioni che hanno portato all'adozione dell'open source?

La scelta del prodotto open source è nata a seguito della volontà di portare avanti un serio discorso sul riuso nella PA, pertanto si è deciso assieme agli altri colleghi del gruppo di lavoro che si è costituito " Prof. Davoli dell'Università di Bologna, le Dot.sse Scarani  e  Mazzini della Regione Emilia Romagna un gruppo di Sviluppatori, Giordani, Pifferi, Renzini, Alfarano e il'Dott. Zobbi di una sw house" di rilasciare il prodotto in licenza GPL con pubblicazione dapprima sul sito sourgeforce e poi sul sito dell'osservatorio Open Source del  CNIPA


Quali sono stati i progetti realizzati e con quali risultati?

La necessità di monitorare una rete particolarmente complessa sulla quale oramai insistono migliaia di device che vanno dai biomedicali alla telefonia passando dalle immagini e ai dati ci ha messo nella condizione di dotarci di uno strumento di management.

L'analisi di strumenti di mercato e la valutazione dei relativi costi ha fatto propendere per lo sviluppo di un prodotto ex novo con le caratteristiche di distribuibilità e di gestione a noi necessarie.

Da qui, nel Settembre del 2004, è stato dato l’avvio al progetto MORGANA che sta a significare Monitoring Rendering   Gatering   Network Advisor.
Il risultato è che ad oggi il sistema è operante.

 
Puoi parlarmi del progetto MORGANA?

MORGANA nasce da esigenze di tipo tecnico e dalla  volontà di condividere con la comunità un lavoro sviluppato con i fondi pubblici. L’obiettivo della soluzione è quella di poter dare a strutture di help desk quali la nostra una soluzione sufficientemente semplice ed efficace per individuare le anomalie della infrastruttura IT e poter agire in modo proattivo sulle stesse in seguito a sistemi di segnalazione multilivello e multicanale.

Il progetto ha avuto una lunga gestazione e ha corso il rischio di inabissarsi a causa dell'ampiezza dello stesso; nel momento di massima difficoltà il progetto è stato fatto convergere su di un'altro progetto Open Source che durante i lavori di MORGANA è stato trasformato da prodotto proprietario in prodotto con codice GPL.

Tale soluzione individuata, partiva dai medesimi presupposti che noi avevamo definito come “must” per cui ci è sembrato “naturale” appoggiarsi ad un core in fase di sviluppo più avanzato come da logica Open Source. La scelta presa non è stata semplice perché comportava l’abbandono di migliaia di righe di codice da noi scritte e mesi di lavoro da rimettere in discussione ma alla fine si è deciso di proseguire con il nuovo core integrando parte del nostro codice ove era possibile.

Il prodotto su cui abbiamo deciso di appoggiare Morgana è stato sviluppato da ZENOSS una SW House statunitense che ha investito maggiori risorse rispetto alle nostre con un obiettivo simile al nostro e se pur partita dopo è riuscita a raggiungere alcuni obiettivi prima di noi.

La collaborazione è stata molto proficua, ci siamo confrontati continuamente mettendo in gioco le nostre scelte; un obiettivo molto importante raggiunto è stata l’integrazione con google map per la segnalazione degli allarmi sul territorio con opportuna iconografia.

E’ ora in fase di studio l’associazione delle planimetrie alle “location” per poter accedere sempre più in modo dettagliato e semplice alla gestione dell’allarme.

A cura di Antonio Savarese

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Marco Rossi – Vice Responsabile Staff Tecnologie dell’Informazione AUSL di Reggio Emilia, Responsabile Tecnologie telematiche e multimediali –Membro della commissione Open Source per la PA del Ministero per le Riforme e l’Innovazione nella PA

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