Qualche giorno fa leggevo un interessante articolo (cfr C.Fiori, Corriere della Sera)  il cui titolo era "La classe dirigente non legge più".

Bene, anzi male, perchè l'indagine rivela che la nuova classe dirigente italiana considera superfluo l'aggiornamento  professionale. 

Alcuni numeri:– solo 1.067.000 dirigenti , liberi professionisti o imprenditori leggono almeno un libro l'anno  che sia collegato al loro lavoro;– per venti milioni di italiani libri e lavoro non hanno nessuna attinenza;– all'estero manco a dirlo le percentuali sono diverse dalle nostre IT 16%, GB 36%, FR 27%; 

Siamo forse davanti al solito problema culturale? E' facile parlare di formazione continua ma chi è che veramente la fa? 

Qualcuno potrebbe ribattere che nel 21 secolo con il dilagare delle tecnologie è possibile formarsi online e non su un vecchio libro…..ma purtroppo non è così, perchè altre indagini affermano che si  c'è un aumento dell'uso delle tecnologie ma solo finalizzate a scaricare mp3 o magari chattare. 

Quale sarà il nostro futuro, si parla tanto di competitività, ma cosa è davvero?Forse è questa la causa dei nostri mali, la mancanza di competizione che affligge l'Italia? 

Forse se vivessimo in un altra nazione e fossimo abituati a confrontarci a 360° , se avessimo davvero la voglia e la forza di emergere, forse capiremmo che senza formazione, senza cultura……………. non c'è futuro. 

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