La IBM Rational Software Development Conference americana è arrivata in Italia il 23 Ottobre presso l’autodromo di Vallelunga, è stata un opportunità per aggiornarsi sulle tecnologie emergenti e tendenze strategiche, condividere idee ed esperienze con la community degli sviluppatori e i clienti.

È stato  inoltre presentato l'innovativo progetto open source Jazz, creato dai laboratori di ricerca IBM per lo sviluppo collaborativo del software a Federico Botti – Business Leader, RATIONAL software @ IBM Software Group e Dave Troepano – componente del gruppo di CTO per IBM Rational Software  abbiamo posto alcune domande:


Il progetto Jazz diventa realtà, quali sono le caratteristiche principali di questa nuova piattaforma?

Botti: Jazz è un progetto di IBM Rational e IBM Research che ha  l’obiettivo di promuovere strumenti di sviluppo software da utilizzare con team di lavoro distribuiti in più località.

 Jazz ha un duplice obiettivo;

  • in primo luogo, sviluppare e rendere scalabile ed estensibile il middleware di collaborazione in team: in questo modo sarà possibile integrare in modo uniforme tutti i task del  ciclo di vita del software;
  • in secondo luogo, Jazz ha l’obiettivo di far nascere una comunità di utilizzatori della piattaforma IBM Rational Software Delivery (SDP) e degli altri  prodotti IBM Rational.

 
Tropeano:

La tecnologia Jazz in particolare:

  • fornisce un framework aperto ed estensibile che costituisce la base  su cui  IBM, i partner commerciali e i clienti forniranno strumenti di sviluppo per favorire la collaborazione, la consapevolezza di squadra e  monitorare lo stato del progetto durante tutte le fasi del ciclo di vita dello sviluppo software;
  • consente a team di sviluppo di collaborare in tempo reale nel contesto del lavoro che stanno svolgendo, in particolare in ambienti diversificati dal punto di vista geografico;
  • consente una gestione dei progetti più efficace grazie alla visibilità sulle informazioni relative allo stato del progetto;
  • automatizza la tracciabilità e la fase di auditing  attraverso il ciclo di vita dello sviluppo;
  • offre un design del processo personalizzabile e l'approvazione tramite un orientamento di processo basato sulle regole, l'automazione e punti di controllo definibili;
  • attiva una serie di offerte che spostano in avanti il ciclo di vita dello sviluppo dall'attuale controllo in entrata/controllo in uscita/ciclo di build batch-oriented a un modello basato sulla collaborazione e l'integrazione continua.


Quali sono le relazioni con la comunità Eclipse?

Tropeano: IBM è il più grande contribuente singolo ai progetti della comunità Open Source, avendo donato 500 brevetti da tutto il suo portafoglio, ed è coinvolta in più di 150 progetti di sviluppo.

IBM ha dato il via al progetto Eclipse nel 2001, donando il codice sorgente e istituendo l’Eclipse Foundation, che conta oggi oltre 120 membri. Negli anni successivi, IBM ha donato alla Fondazione una parte del Rational Unified Process, un modello di processo software che definisce un framework per lo sviluppo.

 

Botti:Jazz è un software, basato su Eclipse, pensato per migliorare i cicli di sviluppo del software e  l’offerta di prodotti e soluzioni IBM. Consideriamo Jazz una nuova iniziativa commerciale emozionante che aggiungerà valore e stimolerà un'ulteriore crescita della comunità Eclipse, oltre a guidare un'ulteriore innovazione della piattaforma.

Con Jazz  il Web 2.0 potrebbe diventare realtà. In quale modo e con quali strumenti?
 

Botti:Riteniamo che Jazz faciliti i contatti tra le persone e il loro modo di lavorare; in questo modo fa leva sul potenziale delle comunità e sull’unione di diverse competenze per accelerare ed arricchire il processo di sviluppo del software.

Per favorire la collaborazione IBM mette a disposizione una serie di prodotti e soluzioni di messaggistica, di collaborazione in tempo reale, di gestione  e condivisione dei documenti – e sto parlando degli strumenti Lotus – e strumenti per la connessione  di persone, sistemi, applicazioni e processi, sia all’interno che all’esterno dell’azienda – in una parola realizzando una SOA, ovvero un’Architettura Orientata ai Servizi.


Perché IBM investe nell'open source, c'è un cambiamento nella strategia di IBM?

Botti: Sebbene l’Open Source non sia, a tutti i costi, la scelta più corretta per ogni organizzazione, IBM ha dimostrato che, integrandolo efficacemente con tecnologie proprietarie, aiuta a tagliare i costi e aumentare l’efficienza e la competitività.

IBM è e rimane fortemente impegnata nell'Open Source, tuttavia Jazz è un software commerciale come le altre offerte commerciali di IBM, Rational Application Developer e Rational Software Modeler.

Il fatto che Jazz sia basato su tecnologie Open Source e rappresenti un investimento significativo nella piattaforma Eclipse è indicativo dell'impegno di IBM a favore del modello “open” .

Jazz  si posiziona nel quadrante  della tecnologia open source, ma non con licenza gratuita, come è possibile? Questi due aspetti non sono in antitesi? Qual è il modello di business?

Tropeano: Non la “tecnologia Open Source”, ma la tecnologia “aperta”.

Esistono due dimensioni. La licenza e il modo in cui lo sviluppo viene realizzato.

Quello che stiamo dicendo è che con Jazz, stiamo utilizzando una licenza commerciale; questo significa che, quando i prodotti basati su Jazz saranno disponibili, i nostri clienti acquisteranno una licenza commerciale per i prodotti.

La differenza risiede nel metodo con il quale stiamo portando avanti lo sviluppo. In linea tradizionale, lo sviluppo commerciale è stato un processo chiuso in cui si valutavano le esigenze dei clienti, si consideravano le tendenze del mercato, si sviluppava per un certo periodo (tutto dietro le quinte a porte chiuse) e in seguito si rendeva disponibile un prodotto, con un periodo beta di 2 o 3 mesi.

Quello che stiamo facendo di diverso con Jazz è aprire le porte del processo di sviluppo dando accesso a piani di gruppo, progetti e documenti tecnici, elementi di lavoro, codici sorgenti, discussioni per consentire una partecipazione quanto più ampia possibile allo sviluppo di Jazz.

È possibile fare tutto questo, mantenendo nel contempo la licenza, grazie alla Eclipse Public Licence, versione modificata della Common Public Licence, che permette agli sviluppatori di mantenere proprietari i miglioramenti e le aggiunte fatte al codice.

 

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Federico Botti – Business Leader, RATIONAL software @ IBM Software Group attualmente     ha     la responsabilità di definire ed implementare la strategia della corporate nel mercato italiano, nonchè di guidare il team vendite, di gestire le operazioni di marketing e di promuovere eventi.

Dave Troepano – lavora nella squadra di CTO per IBM Rational Software  in passato ha lavorato nelle aree di miglioramento del processo di software  e Model-Driven Architecture (MDA). Dave è un prestigioso speaker in numerosi eventi che riguardano il ciclo di vita del software , la service oriented architecture ed il software engineering

 

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