Venerdì 27 e sabato 28 giugno convergeranno a Budapest, decine di blogger, cittadini e attivisti soprattutto dai Paesi in via di sviluppo per il Summit annuale di Global Voices Online. Uno dei progetti di citizen media finora più riusciti, Global Voices ha l'obiettivo di "dare voce a chi non ha voce", amplificando rilanciando quelle notizie spesso trascurate dai
grandi media.

Lanciato ad un convegno di blogger internazionali svoltosi a fine 2004 presso il Berkman Center (Harvard University), oggi Global Voices Online opera come ente non-profit indipendente su base volontaria, viene tradotto in 15 lingue e ha dato vita a importanti progetti a latere (Rising Voices, Voices Without Votes, etc.)

I temi specifici affrontati nel Summit riguarderanno l'applicazione dei citizen media e degli strumenti del Web 2.0 in una varietà di situazioni, dalle campagne elettorali alle catastrofi naturali alla creazione di comunità d'intenti. Ampio spazio anche per le questioni legate alla libertà d'espressione online, a cui verrà dedicata buona parte della prima giornata
dei lavori.

Fra i numerosi relatori previsti a Budapest, da segnalare Ethan Zuckerman, esperto di tecnologie per il Terzo Mondo, e Rebecca MacKinnon, già giornalista di CNN, entrambi co-fondatori di Global Voices Online.

Nel corso del Summit sarà annunciato anche il lancio ufficiale della localizzazione italiana,
coordinata da Bernardo Parrella, giornalista, attivista e traduttore di testi fondamentali della cultura digitale. La versione italiana, già in rodaggio da alcune settimane, conta una decina di volontari, tra cui traduttori professionisti ed esperti di nuovi media.

Il Summit di Budapest potrà essere seguito in diretta su web e tramite altri servizi di social
media.

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