“Le PMI in questo periodo hanno la necessità di rivedere i loro processi e di utilizzare al meglio la leva tecnologica al fine di determinare un vantaggio competitivo ma non ci sono solo opportunità, quali sono le difficoltà di una implementazione ERP?”

 

Nonostante la recessione di questi ultimi mesi, stando ai dati emersi dall’indagine Assintel 2008 (in collaborazione con Nextvalue), il mercato dell’Information Technology italiano nel 2008 conferma il trend di crescita in atto da un triennio, con un complessivo aumento ascrivibile nell’ordine del 2%. Questo trend positivo interessa soprattutto il comparto degli applicativi ERP, con un sensibile aumento della richiesta del 3,3% a dispetto di chi, invece, lo riteneva un mercato morto.

In questo scenario, la saturazione del mercato degli ERP per le Grandi Imprese, la crescente competizione a livello globale nonchè le continue evoluzioni delle tecnologie informatiche sono alcuni dei fattori che hanno spinto numerosi vendor ad interessarsi al mercato delle Piccole e Medie Imprese.

Stando però all’indagine di Insintesi realizzata in collaborazione con Oracle, su un panel di 315 piccole e medie imprese solo il 38% ha investito in un software gestionale. Secondo Giorgio Rapari, presidente Assintel, “nel nostro paese manca una vera politica della crescita. Il sistema infrastrutturale nel quale operiamo è arretrato così come il programma di sviluppo per supportare l’aggregazione virtuosa fra imprese”.

Calata al contesto degli ERP, tale affermazione risulta amplificata se si pensa alla dotazione infrastrutturale di cui tali sistemi hanno bisogno per poter funzionare in maniera efficiente.

Per le PMI, oltre però ad un banale problema di costi e ad una evidente assenza di infrastrutture e programmi di supporto all’informatizzazione delle aziende vanno necessariamente aggiunte alcune barriere di carattere culturale.

Per comprenderle, occorre entrare nel merito del processo di implementazione di un sistema ERP, ovvero alla fase di vera e propria assimilazione del sistema nelle routine aziendali. Per sua stessa natura, un ERP mira all’integrazione, sotto un unico cappello informativo, di tutte le funzioni aziendali. L’integrazione è però il traguardo finale di un processo che deve necessariamente vedere coinvolte le persone, i processi e le tecnologie: le persone, perché devono mostrare un basso grado di resistenza al cambiamento ed una propensione alla migrazione ad un nuovo sistema; i processi, perché solo se l’impresa abbandona la struttura gerarchico-funzionale, essa è in grado di assimilare nelle proprie routine un sistema ERP; le tecnologie, perché un ERP necessita della giusta infrastruttura tecnologica per poter funzionare. Seppur banale, la maggior parte dei fallimenti di imprese che hanno tentato di raggiungere i benefici sperati dall’utilizzo di un ERP sono da ascrivere ad una scarsa attenzione alle problematiche legate ai tre elementi precedentemente illustrati.

Il problema risulta ancora più complesso se contestualizzato alle PMI. È opportuno considerare quali ulteriori barriere ad un’efficace implementazione di un ERP, gli alti costi di acquisizione (secondo il rapporto Assintel, l’81,7% delle Imprese intervistate dichiara un budget IT inferiore al 2% del fatturato, valore che aumenta al crescere della dimensione aziendale), la forte dipendenza dai consulenti esterni (che imprigiona la piccola impresa nelle maglie di un processo perverso di implementazione che non tiene conto delle reali problematiche organizzative interne), la scarsa dotazione interna di competenze e personale specializzato nell’utilizzo delle IT, e soprattutto la confidenzialità, ovvero la necessità, per una Piccola Impresa, di adattare e customizzare il sistema alle specifiche (uniche e singolari) caratteristiche della propria gestione; la PMI ha paura, chiedendo al vendor di adottare tali modifiche, di perdere il vantaggio competitivo che consente ad una PMI di sopravvivere.

 

Probabilmente, in questo contesto l’Open Source potrebbe rappresentare un’opportunità per riuscire a dotarsi di un sistema gestionale di tipo ERP superando alcune delle barriere sopra descritte: costi ridotti, infrastrutture (perché non necessitano di particolari investimenti), confidenzialità (perché programmabile dalla stessa Impresa, in via privata e personale).

Qualunque sia la scelta se adottare un software ERP proprietario o open source, è opportuno però che l’Impresa faccia un adeguato assessment delle proprie capacità, sia dal punto di vista tecnico che da quello organizzativo ponendosi alcune domande; ad es. la dotazione tecnologica attuale composta dalla miriade di sistemi legacy può essere sostituita da un sistema unico?L’integrazione è fattibile?L’azienda è organizzata secondo una logica per processi? Vi sono presenti competenze di project management? Esistono sistemi di monitoraggio dei rischi, sistemi di qualità e di controllo di gestione?Esistono sistemi premianti dei comportamenti innovativi, ecc…

L’assenza e la scarsa attenzione prestata a tali elementi rappresenta la causa prima del probabile fallimento del processo di implementazione, che va ben oltre semplici considerazioni di carattere economico-funzionale. Gli imprenditori devono quindi verificare quanto l’impresa è pronta, in termini di capacità tecnico-organizzative, ad adottare un ERP.

E se non è pronta? Occorre allora investire sullo sviluppo delle risorse umane, sulla ridefinizione e sull’ingegnerizzazione dei processi, sull’acquisizione o sviluppo delle competenze necessarie, ecc… Una volta raggiunta la configurazione necessaria, allora l’investimento genererà quei ritorni sperati dal piccolo imprenditore: maggiore efficienza, maggiore velocità nello scambio delle informazioni, e soprattutto, ottimizzazione dei costi (come evidenziato dal 67,7% delle imprese intervistate nell’ambito dell’indagine condotta dall’Assintel).

Antonio Savarese e Pierluigi Rippa*

——————-

Pierluigi Rippa – Ricercatore in Ingegneria Economico Gestionale presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli studi di Napoli "Federico II". La sua attività di ricerca include, fra gli altri, l'analisi dei sistemi informativi ed il loro impatto sulle organizzazioni, con particolare focus sui sistemi ERP, analisi delle capacità innovative delle Piccole e Medie Imprese, analisi di sistemi di gestione della conoscenza a supporto delle organizzazioni. E' autori di paper scientifici pubblicati su riviste scientifiche internazionali e su proceedings di conferenze sia nazionali che internazionali.

Pierluigi.rippa@unina.it

Pin It on Pinterest

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: