Il panorama delle applicazioni avanzate per la gestione delle imprese è probabilmente alla vigilia di un significativo processo di cambiamento, dopo il periodo in cui si è assistito ad una forte concentrazione delle procedure di gestione integrata dell’impresa verso il mondo SAP. I sistemi di gestione dell’intero processo di business aziendale (ERP – Enterprise Resource Planning) sono in una fase di fase di notevole crescita. Vanno sempre più diffondendosi le soluzioni open source, con la prospettiva di una maggiore standardizzazione delle componenti e dell’integrazione verso l’esterno.

Il 29 Aprile a Napoli presso Città della Scienza si è tenuto un workshop promosso da Napoli Business in collaborazione con VMengine ed Abstract dedicato ad Open ERP, software open source che offre alle aziende uno strumento di gestione in grado di coprire tutte le fasi dell'intero processo di business, in particolare:

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    • contabilità;
    • risorse umane;
    • crm (rapporti con clienti);
    • campagne di marketing;
    • acquisti / vendite;
    • magazzino;
    • produzione;
    • project management;
    • gestione documentale con wiki integrato.

Pierluigi Rippa della Federico II ha analizzato quali siano le barriere e gli ostacoli ad un’efficace implementazione di un sistema ERP nelle PMI, “ gli alti costi di acquisizione (secondo il rapporto Assintel, l’81,7% delle Imprese intervistate dichiara un budget IT inferiore al 2% del fatturato, valore che aumenta al crescere della dimensione aziendale), la forte dipendenza dai consulenti esterni (che imprigiona la piccola impresa nelle maglie di un processo perverso di implementazione che non tiene conto delle reali problematiche organizzative interne), la scarsa dotazione interna di competenze e personale specializzato nell’utilizzo delle IT, e soprattutto la confidenzialità, ovvero la necessità, per una Piccola Impresa, di adattare e customizzare il sistema alle specifiche (uniche e singolari) caratteristiche della propria gestione; la PMI ha paura, chiedendo al vendor di adottare tali modifiche, di perdere il vantaggio competitivo che consente ad una PMI di sopravvivere.

Probabilmente, in questo contesto l’Open Source potrebbe rappresentare un’opportunità per riuscire a dotarsi di un sistema gestionale di tipo ERP superando alcune delle barriere sopra descritte: costi ridotti, infrastrutture (perché non necessitano di particolari investimenti), confidenzialità (perché programmabile dalla stessa Impresa, in via privata e personale).”

Fabio Cecaro –  CEO VMengine invece ha esposto come la propria ricerca di un prodotto ERP capace di soddisfare le esigenze presenti e future dell’azienda, capace di fornire elasticità, crescita e mobilità alle figure chiave dell’impresa, l’abbia portato a selezionare OpenERP tra un ventaglio di altri prodotti. Ha poi presentato i membri della community italiana di Open ERP, invitati per l’occasione a Napoli, di cui è anche uno dei protagonisti ed ha illustrato i piani di supporto per chi volesse testare il prodotto; piani centrati sull’utilizzo del cloud computing (core business dell’azienda) in modalità SaaS o dedicata, mediante anche il coinvolgimento della community italiana sul supporto ed il training al prodotto.

 

Davide Corio – CEO DomSense ha parlato del Progetto Open ERP, della  filosofia e del  modello di sviluppo evidenziando le differenze con la concorrenza  “Open ERP nasce in quanto il linguaggio di sviluppo basato su Python rende estremamente semplice qualsiasi integrazione in modo nativo” .

La platea di aziende si è dimostrata molto interessata ponendo molteplici domande in merito alle funzionalità realizzate e già disponibili e soprattutto ai campi di applicazione lato business – “ in Italia vi sono ancora pochi casi di successo, uno tra tutti quello di Net at Work società leader nel commercio elettronico di hardware che ha implementato una soluzione basata su Magento per la parte di e-commerce integrata con Open ERP per la gestione aziendale”

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