“Il futuro dell’IT è  in bilico tra enormi opportunità derivanti dalla vertiginosa crescita e potenzialità di nuove tecnologie e gravi rischi provenienti da un quadro di riferimento inadeguato di standard internazionali condivisi e riconosciuti”

RINA SpA è la società holding del Gruppo RINA che opera, attraverso le sue strutture organizzative, nei settori della classificazione navale e della certificazione di sistemi e di prodotti, e nell’offerta di servizi avanzati per l’industria.

La società RINA è stata costituita dal Registro Italiano Navale, fondato a Genova nel 1861, una delle più antiche società di classificazione al mondo, che ne è anche l’azionista di riferimento.

Oggi il Gruppo RINA è presente in tutte le principali nazioni del mondo con una struttura che si articola con proprie sedi esclusive in 38 nazioni con oltre 110 uffici, una forza lavoro di 1400 addetti esclusivi di 34 diverse nazionalità..

Abbiamo intervistato Andrea Favati – CIO del Gruppo Rina per capire con Lui l’importanza dell’IT :

Quale è il contesto IT del RINA?

Il Rina è un’azienda di medie dimensioni con problematiche (utenza “evoluta” – complessità – differenziazione – dispersione geografica delle persone e del business) tipiche della grande azienda.

Le caratteristiche predominanti del nostro business sono una presenza world wide ed una  forte concorrenza.  A ciò si aggiungono le difficoltà tipiche del nostro lavoro ovvero ambienti di riferimento normativo estremamente complessi, con informazioni provenienti da enti internazionali e nazionali; Rina stesso produce norme di riferimento sia ad uso interno, sia  per la comunità degli addetti ai lavori, in particolare nel  mondo dello shipping.

Questo insieme di normative deve essere un patrimonio culturale disponibile per tutti. Pertanto l’infrastruttura ed il Sistema Informativo sono quelli di un’azienda “rete” ed “in rete”, estremamente aperta: le informazioni sono sempre a disposizione di tutti gli aventi diritto e da essi continuamente aggiornate ed arricchite. Per contro tali Informazioni sono spesso di tipo ‘riservato’; ciò implica problematiche di sicurezza che richiedono opportune contromisure, continuamente monitorate ed aggiornate.

Dal punto di vista tecnologico come viene realizzato tutto ciò?

I nostri processi organizzativi sono  fortemente decentrati ma di contro tutti i dati e le informazioni sono centralizzate presso il nostro CED che eroga un servizio world wide 24×7. Ciò avviene grazie all’utilizzo di una Wan che collega in modo permanente 60 sedi in Italia e nel mondo ed un’infrastruttura basata su Server Intel interamente virtualizzata con Vmware.

L’architettura software è completamente web based, gli applicativi di mercato sono prevalentemente package a supporto dei processi gestionali standard, inoltre vi sono sistemi  sviluppati ad hoc per i processi produttivi.

Quali sono i progetti IT realizzati che hanno avuto un grande impatto?

I documenti sono il “Prodotto” del RINA; produciamo e manteniamo migliaia di documenti inerenti regolamenti, norme, Dati Tecnici (navi, aziende, prodotti) verbali delle attività ispettive (survey / audit), Certificati,  etc..

Pertanto il Progetto più significativo ha riguardato le aree della Gestione Documentale (“L’impresa LIBERA dalla carta”), del Knowledge Management (“Right Information”) e della Collaborazione (“Rina Workplace”).

Si tratta di un grande progetto di gestione documentale che prevede per tutta l’azienda una gestione decentrata per responsabilità di processo, un’archiviazione elettronica centralizzata con la creazione degli Archivi Ufficiali ed una fruizione completa per tutti gli aventi diritto, ovunque si trovino.

Il progetto prevede un periodo di archiviazione fino a 10 anni di file storici e la realizzazione di un completo sistema di Knowledge Management  che permetterà di  avere notevoli risparmi nella gestione delle Informazioni.

Il progetto prevederà poi nella fase 2 il completamento della scansione di tutti i documenti fino alla progressiva eliminazione degli Archivi ‘tradizionali’. Ciò avverrà contestualmente alla diffusione di strumenti di Strong Authentication e di  Firma Digitale per garantire maggiore sicurezza nell’uso delle informazioni aziendali.

L’ICT è una potente leva per la creazione di valore, quali sono i legami con il mondo delle certificazioni?

Essenzialmente di tre tipi : in primo luogo garantire la migliore efficacia ed efficienza dei processi di audit management e certificazione; quindi supportare il miglioramento del servizio e l’aggiunta di nuovi servizi per i clienti (member area sul Portale Rina con la possibilità di interagire con l’azienda,  possibilità di scaricare i Certificati, concordare azioni correttive, forum di aziende sulle tematiche di maggior interesse); infine consentire la condivisione e l’allineamento delle conoscenze nella comunità delle certificazioni (normative – policy – best practices).

Quali sono le leve strategiche utilizzate dal CIO per governare la complessità informatica?

Obiettivi e Commitment: Credo che innanzi tutto sia indispensabile definire chiaramente obiettivi e quindi strategie e policy ICT per la propria azienda, condividerle col Board ed ottenerne l’approvazione.

Ascolto e Coinvolgimento: L’attivazione di uno Steering Committee ICT consente poi di verificare e mantenere allineato nel tempo tale processo con l’evoluzione del business; così come di gestire il controllo dei progetti e degli investimenti.

Organizzazione: Fra le decisioni strategiche sono senz’altro di primaria importanza le scelte in materia di insourcing ed outsourcing. E’ mia convinzione che, su tale materia, non esistano regole valide erga omnes, ma debbano essere calate nella specificità del business.

Rina ha adottato una logica di  “sourcing selettivo”, mantenendo interni assets e competenze (di tecnologia e di processo) ritenute strategiche per il business e ‘comprando’ tutto ciò che è stato considerato ‘utility’ oppure altamente specialistico ma di ‘saltuario’ utilizzo.

Standard e Controllo: Le regole di Governace ed i relativi tool di supporto devono anch’essi essere commisurati alla complessità dell’azienda e devono consentire la standardizzazione dei sistemi di controllo, l’operatività, la compliance metodologica e normativa.

I CIO, chiedono di essere coinvolti nel processo decisionale strategico. Qual è il nuovo ruolo del CIO ?

Oggi il ruolo del CIO  ha sempre più contenuto manageriale e di processo. E’ un “evangelista culturale” presso il management aziendale circa il ruolo strategico dell’Information Technology su temi vitali per l’azienda come la competitività, la produttività e l’innovazione di processo e prodotto.

E’ un innovatore, non per “puro” amore della tecnologia e delle sue “mode”, ma perché rivolge la sua attenzione  al fine di  cogliere opportunità di nuovo o maggiore valore per l’azienda.

E’ anche un “missionario”, in quanto alla continua ricerca di equilibrio e mediazione di esigenze e pressioni spesso contrapposte. Deve credere fermamente in quello che fa e propone.

Dal suo punto di osservazione privilegiato quale pensa sia il futuro dell’IT e quali i trend tecnologici più interessanti per l’innovazione di business ?

Il futuro dell’IT è  in bilico tra enormi opportunità derivanti dalla vertiginosa crescita e potenzialità di nuove tecnologie e gravi rischi provenienti da un quadro di riferimento inadeguato di standard internazionali condivisi e riconosciuti  e dalle grandi concentrazioni delle aziende del settore; poche multinazionali in contrasto tra loro in grado di imporre politiche e costi, con prodotti resi volutamente incompatibili, con un offering sempre più eterogeneo, articolato e meno comprensibile.

I trend tecnologici più interessanti in termini di applicabilità al business sono tutti quelli che consentiranno “davvero” di poter lavorare ed interagire in condizioni di “vera” mobilità (anytime – anywhere).  Faccio quindi riferimento alle tecnologie di telecomunicazione (wi fi – wi max) ed in generale a tutte le tecnologie di Unified Comunication e web 2.0.

Molto interessante, ma da valutare con attenzione in termini di applicazione sulle aree di reale valore per l’azienda, è il rapido affermarsi del Cloud Computing e del Software as a Service.

Un area di vitale interesse sia per il business che per lo sviluppo del mercato home,  nella quale sono disponibili innumerevoli soluzioni ma non emerge nè una “killer technology” né livelli di standard internazionali soddisfacenti  è quella della Sicurezza.

Stiamo continuando ad investire quote percentuali sempre più importanti del budget ICT per lavorare in sicurezza e riservatezza, ma il livello raggiunto non è mai di soddisfazione né tanto meno consolidato. 

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ANDREA  FAVATI  è responsabile del Settore ICT del Gruppo Rina dal 1997. Origini fiorentine, genovese di adozione, 58 anni, laurea in Economia all’Università di Firenze.

Ha maturato le proprie esperienze  in Aziende di diversi settori : telecomunication (Sip), food & distribution (Costa), energy & process (Nira – Ansaldo),  manufactoring (Morteo).Tre figli, i suoi hobby preferiti sono la musica e la lettura.

 

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