“Elevato numero di estensioni rilasciate e velocità di realizzazione di nuovi portali sono i fattori critici del successo”


Da pochi giorni è nata l’Associazione Drupal Italia.Da diverso tempo nel panorama italiano si sentiva la necessità di una entità strutturata che potesse essere un punto di riferimento sia per la comunità che per i partner. L’associazione non  a scopo di lucro, ha il compito di promuovere la diffusione, sviluppo e traduzione di Drupal; organizzare incontri, dibattiti, conferenze e corsi oltre ad occuparsi di redigere e gestire la documentazione e il materiale divulgativo (tecnico e non) per favorire la conoscenza di Drupal in tutte le sue forme. Ne abbiamo parlato con Marco Vito  Moscaritolo, uno dei soci fondatori


Perchè è nata l’associazione Drupal Italia?

L’Associazione Drupal Italia è nata a seguito dell’esigenza, che alcuni membri della community italiana hanno sentito, di formalizzare l’esistenza di questa comunità. L’esigenza si è sentita particolarmente durante la realizzazione delle conferenze, dove l’assenza di un ente istituzionale rendeva problematico rapportarsi
con i diversi partner per la gestione dell’evento.

Quali sono i vostri. obiettivi?

L’Associazione Drupal Italia ha lo scopo di promuovere l’utilizzo e conoscenza di Drupal in tutte le sue forme oltre che ad occuparsi della localizzazione italiana dello strumento. Le possibilità in cui queste finalità sono raggiunte sono molteplici, si va dalla realizzazione di eventi, alla creazione di documentazione, oltre a
tutta un altra serie di iniziative che stiamo valutando.

Per maggiori informazioni al riguardo vi invitiamo a leggere lo statuto dell’associazione -che potete trovare all’indirizzohttp://associazione.drupalitalia.org/statuto dove vengono specificate tutte le finalità.

Qual è la diffusione di Drupal in Italia, numeri, progetti etc..?

Stimare la diffusione è abbastanza difficile, non esiste un archivio ufficiale degli utenti, pertanto possiamo solamente fare alcune stime.

Dal registro della Drupal Association (l’associazione Internazionale di Drupal) risultano 60 elementi, ma non è altro che la punta di un iceberg che l’associazione italiana vuole portare allo scoperto.


Se consideriamo che nel DrupalCamp che si è tenuto presso la sede di Crema dell’università di Milano nel 2009 ci sono state più di 150 persone provenienti da tutta Italia, questo ci fa capire quale è il vero bacino d’utenza, sicuramente diverse migliaia di persone che utilizzano Drupal come strumento.

I progetti attualmente realizzati in Drupal all’interno del territorio italiano sono molteplici, si va dai siti divulgativi, all’e-commerce,  ai siti istituzionali, … in pratica non è possibile fornire un dato (anche perché spesso non viene pubblicizzato lo strumento utilizzato), di certo si tratta di diverse migliaia di progetti, da quelli piccoli a progetti medi e medio-grandi.

Qual è il progetto più importante realizzato?

Qui vuoi metterci in difficoltà, non possiamo fornire dati in merito, ti facciamo solo alcuni esempi di utilizzo attuale. La parte community del portale Italia.it è realizzato in Drupal, alcune testate editoriali a distribuzione nazionale lo stanno utilizzando per i loro portali, senza considerare il fatto che venga usato per alcuni
progetti regionali e provinciali. Non credo ci sia un solo progetto di punta in cui venga utilizzato, quanto piuttosto un’ampia gamma di portali a buon livello che lo utilizzano.

I CMS sono sempre più diffusi credi che nel futuro vi sarà aggregazione tra i player del mercato (joomla, drupal, wordpress, etc) o ognuno offrirà servizi diversi?

Sicuramente l’interesse verso questi strumenti sta diventando sempre più forte, la qualità dei prodotti e velocità di realizzazione di nuovi portali permette di ridurre i costi di realizzazione portando comunque a ottimi risultati. Come i principali player si stiano muovendo nel mercato è abbastanza evidente, ognuno sta cercando di posizionarsi in una fascia differente del mercato, con (ovviamente) alcune sovrapposizioni tra i mercati. Personalmente ritengo improbabile (e sinceramente spero che ciò non accada) che resti uno solo tra i player, la possibilità di confrontarsi con gli altri competitor porterebbe ad una sana competizione che non può far altro che giovare a tutti.

Dal punto di vista tecnologico quali sono i plus di Drupal?

Sicuramente la solidità, la quantità di moduli rilasciati con licenza GPL (elementi che estendono il sistema di base) disponibili, … oltre al fatto che esistono società (piccole, ma anche molto grandi) che si occupano di offrire supporto a chi decide di utilizzarlo. Questo potrebbe essere considerato come un elemento “negativo” dello strumento, ma la presenza di una (o più) società che offrono sevizi basati su questo strumento permette di garantire una certa longevità e permette anche a grandi aziende di poterlo utilizzare senza doversi troppo preoccupare del fatto che sia uno strumento Open Source, anzi, gli fornisce la garanzia che in caso di necessità ci sarà qualcuno che potrà aiutarli a superare le eventuali problematiche che si presenteranno.

E’ anche abbastanza vicino il rilascio della versione 7 di Drupal che introdurrà notevoli miglioramenti dal punto di vista della scalabilità ed usabilità del sistema.

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Marco Vito Moscaritolo, opera come sviluppatore freelance e consulente per l’analisi e la gestione di portali web sviluppati con tecnologia PHP, opera da diversi anni con Drupal e si specializzato nell’utilizzo di questo strumento.

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