“Il futuro sarà caratterizzato da servizi fruibili solo online, pertanto sarà necessario ripensare  i  processi per l’erogazione dei servizi e renderli più snelli grazie alla tecnologia

ll futuro del Comune di Roma è all’insegna della tecnologia, dell’e-government, dell’interattività tra amministrazione e cittadini. Il Dipartimento Risorse Tecnologiche – Servizi Delegati – Statistica, ha un ruolo determinante nelle tecnologie del Comune di Roma con la responsabilità della struttura ICT e dei Servizi Anagrafici, Elettorali e  Statistici relativi ad una popolazione di oltre 2.800.000 cittadini.

E’ infatti la struttura dell’Amministrazione dedicata all’Information Communication Technology, che gestisce i progetti di E-Government in linea con la crescente domanda di servizi informatici provenienti dall’organizzazione interna del Comune e cura l’implementazione della cooperazione applicativa dell’Amministrazione con gli altri Enti Istituzionali e la comunicazione interattiva con i cittadini e il mondo delle Imprese. Abbiamo discusso del valore strategico dell’ICT con Emilio Frezza – direttore del Dipartimento Risorse Tecnologiche – Servizi Delegati – Statistica del Comune di Roma 

Quale è il contesto ICT del Comune di Roma ?

Il Comune di Roma ha una struttura ICT  molto complessa viste le dimensioni gestite; in particolare si caratterizza per un’infrastruttura di base che dispone di un Data Center, di 270 Local Area Network, di 15.000 personal computer connessi in una rete dedicata che collega  200 sedi comunali e oltre 1.000 scuole. Tutti i personal computer hanno una casella di posta elettronica e il 80%  può accedere ad internet. Ogni postazione di lavoro ha un telefono fisso (circa 15.000) connesso ad un sistema di 160 centrali telefoniche dedicate.

Il Comune dispone di un portale www.comune.roma.it con oltre 155 milioni di visite annuali e un call center con oltre 5 milioni di chiamate per anno.La Polizia Municipale dispone di una rete radio dedicata con oltre 5.000 terminali.

La Governance del sistema ICT è assicurata da 120 risorse comunali (famiglia informatica)  che  coordinano le attività di gestione e sviluppo dei partner industriali. Con queste consistenze , tenendo presente il report annuale di DigitPA,  il Comune di Roma è tra le prime dieci Pubbliche Amministrazioni in termini di infrastrutture.

Quali sono i progetti  IT realizzati che hanno avuto un grande impatto?

In analogia a molte amministrazioni le maggiori energie sono state impiegate nella informatizzazione del Comune e delle sue principali attività di back office quali ad esempio, gestione del personale (25.000 dipendenti), contabilità , gestione dei tributi,  gestione del territorio,  scuole in rete, servizi anagrafici e elettorali etc.  L’infrastruttura e i servizi  esistenti consentono di programmare un futuro basato su servizi on-line per cittadini ed imprese.

Quali sono le leve strategiche utilizzate dal CIO per governare la complessità informatica nel settore della PA ?

Il CIO mette le sue competenze a disposizione di tutte le strutture comunali (Dipartimenti e Municipi) e ritengo sia determinante la comprensione dei processi tecnico-amministrativi per proporre l’inserimento dei  sistemi ICT a supporto delle attività operative. Una volta identificate le priorità, il CIO dispone della conoscenza delle basi dei dati,  delle applicazioni esistenti e ne può tracciare l’evoluzione e allo stesso tempo  può incidere in modo determinante sugli strumenti di comunicazione sia all’interno del Comune, sia verso cittadini ed imprese.

Il governo della complessità informatica è basato sul rapporto costante fra le risorse interne ICT e i partner industriali. E in questo settore molto si può migliorare. La Pubblica Amministrazione ed in particolare gli Enti Locali sono nella fase di trasformazione dei processi per un progressivo inserimento dei servizi on-line a cittadini ed imprese e il supporto proattivo delle imprese può essere un  fattore di accelerazione. In ogni azienda ICT è presente un settore di marketing verticale dedicato al Public Sector che affianca le strutture tecnico commerciali e il suo ruolo,  a mio giudizio, dovrebbe essere valorizzato proprio a supporto dei CIO. In tal modo le strategie di sviluppo potrebbero risultare da confronti reali delle esigenze di miglioramento dei processi comunali con le possibili soluzioni che la tecnologia, in uno scenario di globalizzazione dei mercati ,  mette a disposizione.     

L’ICT è una potente leva per la creazione di valore, quali sono gli strumenti ed i processi da utilizzare?

Sono  completamente d’accordo sulla grande potenzialità dell’ICT nella creazione di valore. Vorrei  portare due esempi di trasformazione che stiamo vivendo nel  Comune di Roma:

·         la dematerializzazione

·         certificazione on-line

Il Comune gestisce 5,5 milioni di documenti ufficiali con un costo stimato per la gestione dell’intero ciclo documentale di 85 milioni € l’anno, dematerializzare il sistema di gestione documentale significa miglioramento dell’efficienza e risparmi nel ciclo di trattamento dei documenti: si eliminano i moltissimi archivi cartacei personalizzati, si accede in qualsiasi momento ai documenti con un semplice click, i dati non possono essere alterati etc..Dal punto vista ambientale si salveranno 22.000 alberi. Il processo è in corso e verrà completato in 18 mesi.

Il Comune di Roma emette 1.713.000 certificati anagrafici l’anno attraverso 113 sportelli fisici distribuiti nella città. Il cittadino  deve  raggiungere gli sportelli attraversando il traffico di Roma, fa la fila nei momenti di punta  e deve  recarsi dal proprio richiedente per consegnare il certificato. Dal 16 marzo 2010 il servizio è completamente on-line ed è accessibile  attraverso il portale del Comune. E’ un piccolo contributo dell’ICT  ad impiegare meglio il tempo  a disposizione  ed a ridurre gli spostamenti dei cittadini.

Vi sono innumerevoli attività comunali che possono essere rese di facile accesso per il cittadino e le imprese, grazie all’ICT, creando valore. Ritengo che lo strumento principale sia l’osservazione dei bisogni della città e un preciso piano di priorità realizzative.

Dal suo punto di osservazione privilegiato quale pensa sia il futuro dell’IT e quali i trend tecnologici più interessanti per l’innovazione di business ?


Mi limito al Pubblic Sector nel quale opero e ritengo che la gran parte dei servizi oggi erogati dalla PA sarà disponibile on–line. L’evoluzione e la disponibilità di terminali a costi molto contenuti sono driver di sviluppo determinanti; pensiamo agli smartphone che forniscono informazioni istantanee anche sulla base della nostra localizzazione e ai notebook che in pochissimo tempo sono entrati nelle nostre abitazioni, sostituendo terminali di difficile gestione, il tutto in una nuvola di connettività wireless di servizi Wi-Fi e 3G. Pensando che questi terminali, sempre più potenti e di facile accessibilità, sono disponibili a moltissimi cittadini, i nostri  processi per l’erogazione dei servizi andranno ripensati e resi più snelli grazie alla tecnologia. Il limite all’evoluzione sta soprattutto nel tempo necessario all’apprendimento dell’utilizzo dei nuovi strumenti che però, grazie alla sempre maggiore attenzione da parte delle aziende alla facilità d’uso dei terminali e delle applicazioni, sta drasticamente diminuendo.    

 

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Emilio Frezza – Direttore del Dipartimento Risorse Tecnologiche – Servizi Delegati – Statistica del Comune di Roma 

Laureato in Ingegneria elettronica completa gli studi  presso la SSGRR dell’Aquila. Entra in SIP, oggi Telecom Italia, nel 1978 e ricopre ruoli di responsabilità crescente come Responsabile della Progettazione dei Grandi Utenti, Responsabile della Direzione Business di Milano, Responsabile Area Vendite della Divisione Business, Direttore della Lombardia. Nel 1997-1998 è Vice Direttore Generale di TIM. Dal 1999 al 2001 partecipa allo start-up di Wind con la responsabilità di Direttore Telco, coordinando, fra l’altro, le divisioni Consumer e Business ed è Presidente di It-Net. E’ direttore Vendite, Marketing e Progettazione di Albacom, oggi BT Italia, dal 2001 al 2004. Dal 1988 è stato membro di numerosi Consigli di Amministrazioni di aziende ICT nazionali ed internazionali in rappresentanza delle società di appartenenza. Da settembre 2004 ha operato  presso il Cnipa come direttore dell’Area infrastrutture che ha curato la realizzazione del  Sistema Pubblico di Connettività (SPC ) che è l’asset ICT di riferimento della Pubblica Amministrazione. E’ stato componente di IDABC (Interoperable Delivery of European eGovernment Services to public Administrations,Businesses and Citizens) presso la Comunità Europea. Dal marzo 2009 è direttore del XIII Dipartimento del Comune di Roma

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