v“Sui social media si possono “leggere” trends, abitudini, preferenze, attitudini, desideri. Tutte informazioni fondamentali per coloro i quali hanno la responsabilità di creare prodotti che i consumatori apprezzino”

I social network ormai fanno parte della vita di tutti noi,  ognuno di noi comunica, si informa e si relaziona usando uno o alcuni dei social network più diffusi. Quant informazioni girano sulla Rete ogni giorno e come fare per tenerle sotto controllo? Quali hanno più valore di altre? A queste domande cerca di rispondere Luca Filigheddu con Twimbow.. A lui abbiamo fatto alcune domande.

Mi racconti la storia di Twimbow?

Essendo un utente Twitter dal 2007 (rientro tra i primi 800 mila iscritti e ora sono arrivati ad oltre 250 milioni…) ho cominciato da subito a capirne le potenzialità. Per questa ragione, ho attivato all’interno di Abbeynet un “settore” sperimentale tramite cui abbiamo sviluppato diversi progetti interessanti intorno a questo servizio. Tweefind.com, Tweepfind.com, Tweefight.com sono alcuni di questi.

Da pesante utilizzatore, ho sempre trovato delle lacune in tutti i client che ho testato. Da qui l’idea: perchè non sviluppare, noi, una social media dashboard che colmasse queste lacune e offrisse il meglio di tutto quello che gli altri proponevano? Detto ciò, ho proposto l’idea ad uno dei nostri migliori sviluppatori coinvolto in questi progetti sperimentali e da li la cosa è partita. Il rilascio della pre-alpha sperimentale c’è stato a Giugno 2010.

Cosa vi differenzia dagli altri?

Il nostro obbiettivo è molto chiaro: diventare un punto di riferimento per quanto riguarda la vita dei nostri utenti all’interno dei vari social media. Per raggiungere questo obiettivo stiamo mettendo in pratica diverse strategie, prima delle quali è il far percepire agli utenti che Twimbow è diverso da tutti gli altri. In primis, crediamo che il web diventerà a lungo andare un vero e proprio sistema operativo per cui, sul desktop, Twimbow esisterà solamente come web app. Per non far rimpiangere una applicazione stand-alone, sfruttiamo tutte le tecnologie di ultima generazione a nostra disposizione, HTML5, CSS3, WebWorkers, Node.js etc. congiuntamente alla potenza messa in campo dalle ultime versioni di browser come Chrome o FF4. Ultima ma non ultima, la scelta di realizzare funzionalità uniche nel proprio genere, quale il Twimbow Reader che permette la preview di qualsiasi articolo, news o altro all’interno di Twimbow, o il Monitor, che permette il tracking in tempo reale di keywords, utenti, tags all’interno di Twitter. E le molte altre già in via di sviluppo che saranno disponibili nelle prossime versioni.

Credi che il futuro dell’IT sia sempre più social dipendente?

Mah, credo che oramai tutti i settori siano (o dovranno essere) sempre più social dipendenti. Sui social media si possono “leggere” trends, abitudini, preferenze, attitudini, desideri. Tutte informazioni fondamentali per coloro i quali hanno la responsabilità di creare prodotti che i consumatori apprezzino e di cui, di conseguenza, parleranno bene con il proprio network di contatti. Uno strumento come Twimbow è quindi fondamentale per dare modo anche a coloro i quali rientrano nel gruppo che ho citato prima di fare il proprio lavoro al meglio. Su Twimbow, quella lettura a cui mi riferivo prima, diventa molto più facile e immediata.

Hai dichiarato che per fondare  un’azienda hi-tech bisogna andare in Silicon Valley, perchè in Italia non è possibile?

In Italia non è impossibile, ma è molto difficile. In Italia ancora non esiste una forma aziendale che ti permetta, ad esempio, di gestire strumenti come le stock options. Inoltre in Italia i costi sono più alti e l’aggiunta di soci in fasi successive è più complessa. Inoltre, c’è da dire che la patria dei principali social media è la Silicon Valley per cui in quell’area c’è una maggiore attenzione a quel settore rispetto a quanto possa accadere in Italia, anche da parte di potenziali investitori. 

Quali saranno i prossimi passi, che sorprese avete in serbo?

Filtri avanzati, supporto di altri social network, creazione di nuovi layer di contenuti al di sopra di quelli esistenti (ad esempio, se un utente “twitta” di voler fare un viaggio a New York, un’opzione “related content” aprirà una finestra con info su New York, migliori alberghi, voli low cost etc.) e molto altro. E, ovviamente, una versione per iPhone e Android saranno disponibili al più presto. 

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Luca Filigheddu, 37 anni, ingegnere elettronico, lavora nell’ambito VoIP e internet dal 1999 e ha scritto le sue prime righe di codice nel 1988. Prima CTO dal 2000 poi CEO di Abbeynet dal 2004, attualmente è focalizzato nello sviluppo e promozione del servizio di “customer engagement” e click to call Sitofono, leader in Italia nel proprio settore dal 2006 e Twimbow, social media dashboard che permette agli utenti di gestire i propri social media in maniera innovativa ed efficiente. Twimbow diventerà a breve una società separata basata a San Francisco dove Luca manterrà il ruolo di CEO.

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