L’azienda è presente al Salone dedicato alle tecnologie per il settore vinicolo e approfondisce, con il contributo di Castello Banfi, il ruolo dell’informatica nel business del vino

 

 

  • Oracle partecipa dal 7 al 10 aprile 2013 a Enolitech (Padiglione F, Stand H7), il Salone dedicato alle tecnologie per il settore vinicolo e oleario nell’ambito di Vinitaly. Obiettivo: mettere in mostra i più avanzati sistemi, tecnologie e soluzioni applicative per la gestione del business vinicolo, che ormai da tempo supportano in tutto il mondo l’attività di importantissimi protagonisti del Made in Italy del vino.

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  • Facendo leva sul proprio modello Oracle On Oracle, l’azienda propone infatti sistemi ingegnerizzati le cui componenti hardware e software sono progettate per lavorare al meglio insieme al fine di garantire alle aziende performance senza eguali, nonché sistemi server all’avanguardia per l’elaborazione dei dati. Oracle mette inoltre a disposizione le più avanzate tecnologie, dal database alle soluzioni di business intelligence, per gestire con la massima efficienza il patrimonio informativo delle aziende, traendone molteplici indicazioni sulle proprie attività, sui clienti e sul mercato, utili a orientare al meglio le scelte di business. L’azienda propone infine sistemi gestionali come Oracle JD Edwards EnterpriseOne che, grazie ad avanzate funzionalità tagliate su misura per le aziende vinicole, consentono di ottimizzare le operazioni di business di queste imprese, dal vigneto fino all’imbottigliamento.
  • In Italia sono ormai numerose le aziende vinicole che hanno puntato su Oracle per trarre il massimo dall’IT; fra queste, ILLVA Saronno, Gruppo Cevico, Marchesi Antinori e Castello Banfi.
  • Proprio Castello Banfi sarà al fianco di Oracle nel convegno “Dal campo alla bottiglia: quanto IT c’è in un bicchiere di vino?”, in programma a Vinitaly il 9 aprile alle ore 15.30(Sala Mozart, Palaexpo 1° piano), per approfondire il ruolo che l’informatica può giocare per ottenere un concreto vantaggio competitivo nel business vinicolo.
  • Enrico Viglierchio, Direttore Generale di Castello Banfi, racconterà come, adottando le soluzioni applicative e le tecnologie di Oracle, l’azienda ha potuto ridurre i costi di gestione, tenere sotto controllo e rendere più efficienti i processi, aumentare la visibilità sul business e migliorare i contatti con i clienti.
  • Per affrontare al meglio la sua forte crescita in Italia e soprattutto all’estero, Castello Banfi aveva infatti l’esigenza di integrare la gestione di tante unità operative all’interno di un unico sistema ERP, occupandosi dell’intero ciclo del vino e della catena del valore aziendale.
  • Castello Banfi ha dunque puntato sulla soluzione gestionale Oracle JD Edwards EnterpriseOne 9.0 per riuscire a gestire tramite un’unica piattaforma tutti i processi aziendali, compresi quelli specifici del mondo agricolo e di cantina: dai campi alla trasformazione dell’uva in vino finito, fino alla commercializzazione del prodotto.
  • In questo modo oggi l’azienda è in grado di prendere più facilmente le proprie decisioni d’investimento sui vigneti e di programmare la produzione dei vini in base alla domanda stimata del mercato. Può inoltre allineare in tempo reale i dati di produzione con la gestione finanziaria, per riscontrare immediatamente le ripercussioni in contabilità delle variazioni nella produzione, e gestire in modo più efficiente tutti i processi finanziari, anticipando la chiusura del bilancio di Gruppo di circa 2 mesi. Facendo leva sul sistema informativo, infine, Castello Banfi esercita un migliore controllo sui costi operativi, compresi quelli relativi ai trasporti, e ottimizza l’impiego delle risorse di produzione e delle cantine.
  • A Vinitaly 2013 Castello Banfi condividerà dunque questa importante esperienza con tutte le aziende del comparto, mettendo in luce come il Made in Italy del vino possa trovare realmente nell’informatica un valido sostegno al proprio percorso di crescita nel mondo.

 Risorse a supporto

  • L’esperienza di Castello Banfi: guarda il video
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    • L’esperienza di Marchesi Antinori: leggi  il case history
    • L’esperienza del Gruppo Cevico: guarda il video

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