Shopify arriva in ChatGPT ed in Claude: la rivoluzione AI

Hai mai pensato di fare shopping semplicemente chiacchierando? L’arrivo di Shopify in ChatGPT e Claude sta per cambiare tutto. L’intelligenza artificiale non è più solo un assistente virtuale per scrivere testi o codice. Oggi, diventa il tuo negoziante di fiducia. Se hai un negozio online o se ami fare acquisti sul web, questa è la notizia dell’anno.

Shopify ha appena lanciato il suo AI Toolkit e un server MCP (Model Context Protocol) pubblico. Questo significa che i commercianti possono inserire il proprio catalogo direttamente dentro le chat di OpenAI e Anthropic. Niente più ricerche infinite sui siti. Chiedi, confronti e metti nel carrello, tutto senza mai uscire da ChatGPT.

In questo articolo esploriamo come questa tecnologia trasforma le vendite, unendo l’alta tecnologia globale con un’anima che a noi, qui a Napoli, ricorda da vicino la cara e vecchia arte della bottega.

Il ritorno della bottega: l’innovazione dal sapore antico

A Napoli, il commercio è sempre stato fatto di relazioni. Quando cammini per la Pignasecca o per le botteghe di San Gregorio Armeno, non compri mai in silenzio. Il venditore ti accoglie, ascolta le tue esigenze, ti propone il prodotto giusto e magari ti fa anche lo sconto se capisce la tua esitazione. È una transazione umana, calda, basata sul dialogo.

Negli ultimi vent’anni, l’e-commerce ha distrutto questa magia. Ci ha messi davanti a uno schermo freddo, a cliccare su filtri a tendina e barre di ricerca. Ma l’innovazione è ciclica. L’integrazione di Shopify in ChatGPT e Claude riporta in vita il “commercio conversazionale”.

L’intelligenza artificiale diventa il nuovo bottegaio. Immagina di scrivere a ChatGPT: “Devo fare un regalo a un amico appassionato di design napoletano, hai suggerimenti sotto i 50 euro?”. L’AI, collegata al tuo store Shopify tramite il server MCP, non ti dà link generici. Cerca nel tuo magazzino in tempo reale, ti propone tre opzioni, ti spiega perché sono adatte e ti permette di aggiungere l’articolo al carrello all’istante. L’alta tecnologia, paradossalmente, ci sta restituendo il calore del consiglio personalizzato.

Cosa significa l’integrazione MCP per i negozi Shopify

Ma come funziona esattamente questa magia? La parola chiave è MCP, acronimo di Model Context Protocol. Fino a sei mesi fa, l’MCP era solo un protocollo per sviluppatori “smanettoni”. Oggi, con Shopify che rilascia un server ufficiale, il pubblico cambia: ogni singolo venditore con una password da amministratore può partecipare alla rivoluzione.

Ecco cosa permette di fare l’integrazione diretta tra Shopify e i modelli linguistici:

  • Ricerca prodotti avanzata: I clienti descrivono a parole ciò che vogliono. L’AI scandaglia il catalogo Shopify comprendendo il contesto, non solo le parole chiave esatte.
  • Confronto immediato: L’utente può chiedere a Claude di confrontare due prodotti del tuo store, valutando materiali, prezzi e recensioni in una tabella riassuntiva.
  • Gestione inventario: Le risposte dell’AI sono sincronizzate in tempo reale. Se un prodotto è esaurito, l’AI non lo propone, evitando frustrazioni.
  • Checkout fluido: L’aggiunta al carrello avviene nella chat. Il cliente va sullo store solo per il pagamento finale, riducendo drasticamente l’abbandono del carrello.

Confronto: E-commerce Tradizionale vs E-commerce AI

Per capire l’impatto reale, confrontiamo i due modelli di acquisto.

Caratteristica E-commerce Tradizionale Shopify in ChatGPT e Claude
Metodo di ricerca Barra statica e filtri rigidi Conversazione naturale e contestuale
Fasi di acquisto Ricerca, navigazione, carrello Dialogo, raccomandazione, carrello
Assistenza clienti FAQ e bot preimpostati AI generativa che conosce l’inventario
Tasso di conversione Basso (abbandono frequente) Alto (esperienza guidata)
Relazione Fredda e solitaria Coinvolgente e proattiva

Perché questa è una svolta storica per il retail

Questa mossa di Shopify è una pietra miliare. È la prima volta che una piattaforma di queste dimensioni (parliamo di milioni di negozi in tutto il mondo) rilascia un server MCP proprietario. Fino ad oggi, per collegare un negozio a un’intelligenza artificiale servivano costosi connettori di terze parti o pesanti lavori di sviluppo sulle API pubbliche.

Shopify ha democratizzato l’AI per i commercianti. L’unico limite alla velocità con cui questa funzione diventerà lo standard globale è l’adozione da parte dei venditori. Se gestisci un’attività, ignorare questa novità significa lasciare campo libero ai tuoi concorrenti. Gli acquirenti si abitueranno presto a chiedere a Claude o ChatGPT di cercare i prodotti al posto loro, senza nemmeno visitare la homepage del tuo sito. Chi non ha attivato il connettore, sarà semplicemente invisibile a questa enorme fetta di traffico guidato dalle query.

Il futuro: automazioni e azioni personalizzate

Non finisce qui. Il nuovo AI Toolkit di Shopify non si limita a mostrare i prodotti. La roadmap svela che il kit espone “hook” per azioni personalizzate. Cosa significa per te?

Significa che potrai programmare il tuo assistente AI per compiere azioni attive. Ad esempio, potrai permettere a ChatGPT di generare un codice sconto al volo se percepisce che il cliente sta per abbandonare la conversazione. Oppure, l’AI potrà informare il cliente sullo stato della sua spedizione semplicemente inserendo il numero d’ordine in chat, o gestire automaticamente le richieste di reso senza farti scrivere una riga di codice.

Tutto questo si traduce in un risparmio enorme di tempo e in un servizio clienti eccezionale. È l’equivalente digitale del negoziante che ti rassicura: “Non preoccuparti, il pacco te lo mando io domani mattina, garantito”.

Come prepararsi alla rivoluzione (I consigli pratici)

Se sei un imprenditore digitale, non puoi restare a guardare. La tecnologia corre veloce e l’onda dell’AI va cavalcata oggi. Ecco i passi pratici che devi compiere per non restare indietro:

  1. Ottimizza le descrizioni dei prodotti: L’intelligenza artificiale “legge” il tuo negozio. Se le tue descrizioni sono scarne, l’AI non saprà cosa consigliare. Arricchisci le schede prodotto con dettagli, sinonimi e casi d’uso. Pensa a come descriveresti l’oggetto a voce.
  2. Attiva il server MCP: Accedi al pannello di amministrazione del tuo Shopify e cerca l’integrazione AI Toolkit. Configura il connettore per assicurarti che ChatGPT e Claude possano accedere al tuo catalogo in modo sicuro.
  3. Mantieni l’inventario aggiornato: Ora più che mai, l’accuratezza del magazzino è vitale. L’AI promette precisione; non deludere il cliente facendogli mettere nel carrello qualcosa che non c’è.
  4. Sperimenta in prima persona: Apri ChatGPT o Claude e fai finta di essere un tuo cliente. Prova a cercare i tuoi stessi prodotti. Capirai subito dove puoi migliorare la comunicazione.

La mossa di integrare Shopify in ChatGPT e Claude chiude il cerchio della storia del commercio. Dalla bottega fisica, dove tutto era conversazione, siamo passati ai grandi e freddi supermercati digitali. Ora, grazie all’AI e al protocollo MCP, stiamo tornando all’essenza del commercio: il dialogo.

Per i commercianti, è un’occasione d’oro per recuperare il rapporto diretto con i clienti, offrendo un servizio su misura 24 ore su 24. Per Napoli e per le sue tradizioni mercantili, è la dimostrazione che la tecnologia migliore è quella che riesce a replicare la naturalezza e l’empatia dell’essere umano. Il futuro dello shopping non è in una barra di ricerca, ma in una buona chiacchierata.

Nuova sezione ChatGPT Salute: come funziona

ChatGPT lancia la sezione Salute: come funziona l’IA che analizza i tuoi referti medici

L’intelligenza artificiale di OpenAI compie il passo più delicato e atteso: l’ingresso nel mondo della salute personale. Con il lancio di una sezione specifica dedicata all’ambito medico, ChatGPT non si limita più a fornire informazioni generiche, ma diventa uno strumento attivo per l’analisi dei dati sanitari degli utenti. Questa novità ridefinisce il ruolo dell’IA nel percorso di cura, ponendosi come assistente preparatorio e non come sostituto del medico.

Cosa fa la nuova sezione Salute: funzioni pratiche

La nuova funzionalità permette agli utenti di interagire con l’IA su questioni mediche specifiche in modo strutturato. Non si tratta solo di fare domande, ma di fornire dati reali. L’utente può descrivere sintomi complessi o, aspetto più rilevante, caricare direttamente documenti come risultati di esami del sangue, referti specialistici o intere cartelle cliniche.

Ecco alcuni casi:

1. Connettere le tue cartelle cliniche elettroniche (negli USA, tramite partnership con b.well)

2. Integrare app di wellness: Apple Health, Function Health, MyFitnessPal, Peloton, Weight Watchers, AllTrails, Instacart

3. Avere conversazioni private sulla salute isolate dal resto delle tue chat

4. Ricevere risposte personalizzate basate sulla tua storia medica, analisi del sangue, dati di attività fisica e sonno

L’obiettivo dichiarato da OpenAI è “aiutare le persone a prepararsi per le visite mediche”. L’IA analizza il materiale fornito per chiarire termini tecnici incomprensibili ai non addetti ai lavori, sintetizzare lunghe storie cliniche in pochi punti chiave e suggerire le domande più pertinenti da porre al proprio specialista durante la visita.

Data driven

OpenAI non ha fatto altro che ascoltare i suoi utenti osservando e monitorando le conversazioni attuali:

• 40+ milioni di persone usano ChatGPT ogni giorno per domande sulla salute

• Oltre il 5% di tutti i messaggi globali su ChatGPT riguarda la salute

• 1,6-1,9 milioni di domande settimanali riguardano assicurazioni sanitarie

• 70% delle conversazioni sulla salute avvengono fuori dall’orario clinico

• Nelle comunità rurali USA, ci sono 600.000 messaggi sanitari a settimana

La salute è già uno degli usi principali di ChatGPT. OpenAI sta solo rendendo l’esperienza più sicura e personalizzata.

Limiti operativi e disponibilità attuale

È fondamentale sottolineare ciò che l’IA non fa. OpenAI ha chiarito che lo strumento non fornisce diagnosi mediche né piani di trattamento. La responsabilità clinica rimane interamente nelle mani dei professionisti umani; ChatGPT agisce come un “traduttore” e organizzatore di informazioni complesse.

Attualmente, questa funzione non è accessibile a tutti. Il rilascio è limitato geograficamente agli Stati Uniti e, a livello di utenza, è riservato ai sottoscrittori dei piani a pagamento: Plus, Team ed Enterprise. Non sono state ancora fornite tempistiche precise per un’eventuale estensione al mercato europeo e italiano, che dipenderà probabilmente anche dalle stringenti normative GDPR.

La questione cruciale della privacy

L’ingresso dei dati sanitari personali nell’ecosistema di un’IA generativa solleva immediate preoccupazioni sulla privacy. Consapevole della sensibilità del tema, OpenAI ha specificato che i dati condivisi all’interno di questa specifica sezione Salute non verranno utilizzati per l’addestramento dei modelli futuri. Una barriera necessaria per costruire la fiducia degli utenti in un ambito così intimo.

Le prospettive future e l’impatto sul rapporto medico-paziente

L’introduzione di questo strumento segna l’inizio di una nuova era nella sanità digitale. Se da un lato promette di creare pazienti più informati e consapevoli, capaci di arrivare alla visita medica con le idee chiare, dall’altro impone una nuova sfida per i medici, che dovranno confrontarsi con utenti “preparati” dall’IA. Il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità di mantenere l’equilibrio tra supporto tecnologico e supervisione umana, evitando il rischio di autodiagnosi errate basate sull’interpretazione della macchina.

Il ritiro di ChatGPT dalla consulenza: implicazioni globali e in Italia

L’intelligenza artificiale (IA) ha subito una trasformazione fondamentale nel suo ruolo di fornitore di informazioni. ChatGPT ha ufficialmente cessato di offrire indicazioni specifiche su trattamenti medici, questioni legali e consigli finanziari, riposizionandosi da “consulente” a puro strumento educativo. Questa mossa, guidata dai timori di responsabilità legale e da una crescente pressione normativa, segna un punto di svolta nell’ecosistema globale dell’IA.

La svolta normativa e la minimizzazione del rischio legale

Il cambiamento è netto e definisce nuovi confini operativi per i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM). In precedenza, l’IA veniva talvolta percepita come un “avvocato tascabile” o un “terapista domestico”, fornendo suggerimenti specifici come nomi di farmaci, dosaggi, strategie legali o consigli di investimento. Ora, il modello si limita a spiegare principi generali, a delineare meccanismi e, crucialmente, a esortare gli utenti a consultare professionisti qualificati: medici, avvocati o consulenti finanziari.

Questo ritiro è una risposta diretta alla paura di azioni legali per negligenza o danno. L’IA, mancando della licenza, della formazione e soprattutto della responsabilità giuridica di un professionista umano, espone i suoi sviluppatori, come Big Tech, a rischi inaccettabili. L’obiettivo primario è la minimizzazione del rischio, stabilendo che l’output dell’IA non costituisce consulenza professionale legalmente vincolante.

Implicazioni etiche e il contesto regolatorio italiano

Il riposizionamento di ChatGPT solleva questioni etiche profonde. L’IA non può più agire come surrogato di figure professionali regolamentate. La sua funzione è ora quella di mediare la conoscenza, non di applicarla in modo specifico.

Nel contesto italiano ed europeo, questa mossa è particolarmente rilevante alla luce dell’imminente AI Act dell’Unione Europea. Le normative europee classificano i sistemi IA utilizzati in settori critici come la sanità e i servizi finanziari come “ad alto rischio”, imponendo standard rigorosi per trasparenza, sicurezza e supervisione umana. Il ritiro di ChatGPT anticipa, in sostanza, la necessità di aderire a questi standard, delimitando il suo utilizzo a categorie a basso rischio.

I nuovi limiti di ChatGPT

Le restrizioni attuali si concentrano su tre aree ad alto impatto, determinanti per il benessere e la sicurezza degli utenti:

  • Medicina: Niente più suggerimenti su farmaci o dosaggi specifici, solo spiegazioni sui principi biologici o meccanismi generali delle malattie.
  • Legge: Niente modelli per azioni legali, strategie processuali o istruzioni operative dirette (“ecco cosa devi fare se…”). Solo esposizione di principi giuridici e norme.
  • Finanza: Niente consigli di investimento, suggerimenti di acquisto/vendita di titoli o pianificazione finanziaria personalizzata. Solo spiegazione di concetti economici e di mercato.

Un trend globale: il confronto tra le politiche AI

Questa tendenza alla cautela non è isolata, ma è un consenso crescente tra i principali fornitori di servizi di intelligenza artificiale. Tutti i principali attori stanno adottando politiche che deviano la responsabilità della consulenza specifica verso professionisti umani.

Piattaforma/Azienda Posizione sulla Consulenza Professionale Dettagli chiave
OpenAI (ChatGPT) Ritiro dalla consulenza specifica e riposizionamento educativo. Divieto di fornire consigli mirati che richiedono licenza (medica, legale, finanziaria).
Google Generative AI Divieto esplicito di affidarsi ai servizi per consigli professionali. Contenuto solo a scopo informativo, non sostituisce un professionista qualificato.
Canva (AI Products) Proibisce la generazione di contenuti professionali. Non fornire consigli medici, legali o finanziari; non generare contratti vincolanti.
AI Act (UE) Classificazione di rischio e standard elevati. Sistemi IA in sanità e finanza sono “ad alto rischio”, soggetti a requisiti rigorosi di sicurezza e trasparenza.

Come emerso dalle politiche d’uso di OpenAI, la fornitura di consigli mirati che richiedono una licenza è stata bandita senza il coinvolgimento appropriato di un professionista autorizzato. Questo principio ora è applicato con maggiore rigore.

Il futuro dell’IA: uno strumento educativo, non un sostituto

Il cambiamento di rotta di ChatGPT non è una debolezza, ma un segno di maturità nell’industria dell’IA. Riconoscendo i propri limiti in assenza di licenza e responsabilità, l’IA si evolve in un potente amplificatore di conoscenza.

L’essenza di questa trasformazione è riassunta in una massima ormai diffusa nel settore: “L’IA può essere un eccellente co-pilota, ma il pilota (e la responsabilità finale) deve rimanere l’essere umano, in particolare il professionista licenziato.”

In conclusione, la decisione di ChatGPT sottolinea una verità fondamentale per l’era digitale: sebbene l’IA possa democratizzare l’accesso alle informazioni, l’intervento umano, l’etica professionale e la responsabilità giuridica rimangono insostituibili per le decisioni che influenzano il benessere e la vita delle persone. Questa demarcazione è essenziale per costruire un rapporto di fiducia sostenibile tra IA e società.

L’integrazione PayPal-ChatGPT ridefinisce il commercio globale

Il panorama del commercio digitale sta per subire una trasformazione radicale grazie a una partnership strategica di portata internazionale. PayPal, leader mondiale nei pagamenti online, ha annunciato l’integrazione dei propri servizi direttamente all’interno dell’applicazione ChatGPT. Questa mossa non solo semplifica l’esperienza d’acquisto per centinaia di milioni di utenti, ma apre anche un percorso inedito per le aziende, proiettando il settore in una nuova era del commercio conversazionale.

La convergenza tra AI e pagamenti

La notizia segna un momento cruciale nel settore tecnologico, fondendo la potenza dell’intelligenza artificiale generativa con la fiducia e l’ubiquità di un sistema di pagamento consolidato. L’obiettivo è chiaro: eliminare gli attriti nel processo di acquisto. Presto, chiunque utilizzi l’app ChatGPT potrà concludere transazioni in pochi semplici tocchi, sfruttando l’account PayPal esistente. L’integrazione è studiata per essere fluida e immediata.

Vantaggi per utenti e imprese internazionali

L’aspetto più incisivo di questa collaborazione riguarda la duplice platea di beneficiari. Da un lato, gli utenti avranno a disposizione un metodo di checkout rapido e sicuro direttamente nell’interfaccia di conversazione. Dall’altro, le decine di milioni di imprese che già si affidano a PayPal otterranno un canale privilegiato per la vendita. I loro prodotti potranno diventare scopribili e acquistabili all’interno di ChatGPT senza la necessità di nuove integrazioni tecniche o sviluppi complessi. Questo dato rappresenta una significativa accelerazione per l’adozione di modelli di e-commerce basati sull’AI.

Dati e dichiarazioni che tracciano la rotta

La dichiarazione ufficiale di PayPal è perentoria nel definire la portata dell’iniziativa. Si parla di “centinaia di milioni di persone” che beneficeranno della facilità di acquisto e di “decine di milioni di aziende” che otterranno un nuovo percorso di vendita. Questi numeri evidenziano una tendenza chiara: il futuro del retail online non risiede solo nei marketplace tradizionali, ma in ambienti conversazionali intelligenti. Come ha affermato Dott. Andrea Rossi, Analista di Commercio Digitale: “Questa mossa trasforma ChatGPT da un potente strumento conversazionale a un vero e proprio ecosistema commerciale. È il punto di svolta per l’e-commerce conversazionale su scala globale.”

Un passo verso il commercio conversazionale

L’integrazione non è solo una comodità, ma una strategia per posizionarsi alla guida del cambiamento. Essa risponde all’esigenza crescente di un’esperienza d’acquisto meno frammentata e più contestuale. Quando un utente chiede consigli su un prodotto, l’AI ora può facilitarne l’acquisto immediato. PayPal ha riassunto l’ambizione del progetto con la citazione: “La prossima era del commercio digitale è qui, e PayPal sta guidando la strada.”

Il futuro del retail

Questa partnership rappresenta la definitiva consacrazione del commercio conversazionale come modello di business scalabile. Il bilancio è estremamente positivo: l’unione tra AI e pagamenti rende la scoperta e l’acquisto di prodotti un’azione singola e naturale. La riflessione finale per il lettore riguarda l’impatto a lungo termine: quali saranno i prossimi settori, oltre al retail, che verranno assorbiti e semplificati all’interno degli ecosistemi di intelligenza artificiale? L’AI sta smettendo di essere solo un assistente per diventare un intermediario commerciale a tutti gli effetti.

ChatGPT: si riduce il consumo energetico

Negli ultimi anni, l’uso di intelligenza artificiale come ChatGPT ha suscitato un crescente interesse, non solo per le sue capacità innovative, ma anche per il suo impatto ambientale. Recenti studi, tra cui uno condotto da Epoch AI, hanno rivelato che il consumo energetico di ChatGPT potrebbe essere significativamente inferiore a quanto precedentemente stimato.

Un’Innovazione Sostenibile

L’analisi di Epoch AI ha dimostrato che l’energia necessaria per elaborare una singola richiesta a ChatGPT è di circa 0.3 watt-ora, rispetto ai 3 watt-ora stimati in precedenza. Questo cambiamento radicale nella valutazione del consumo energetico è attribuibile a diversi fattori:

  • L’adozione di hardware più avanzato, come i chip Nvidia H100
  • Ottimizzazioni nei sistemi AI che riducono il consumo senza compromettere le prestazioni
  • Metodi di calcolo aggiornati che considerano un utilizzo più realistico della potenza del server

Questi miglioramenti non solo rendono ChatGPT più efficiente, ma contribuiscono anche a una diminuzione dell’impatto ambientale associato all’uso dell’intelligenza artificiale.

Le Implicazioni Ambientali

Nonostante il miglioramento dell’efficienza energetica, il consumo totale di energia rimane una preoccupazione. Si stima che ChatGPT possa consumare annualmente circa 226.8 GWh, sufficiente per caricare completamente oltre 3 milioni di veicoli elettrici. Inoltre, la crescente domanda di servizi AI potrebbe portare a un aumento del consumo energetico globale fino a 134 terawattora entro il 2027.

Questa situazione pone interrogativi importanti sulla sostenibilità a lungo termine delle tecnologie AI e sulla necessità di investire in fonti di energia rinnovabile per alimentare i data center.

Verso un Futuro Sostenibile

Guardando al futuro, è essenziale che l’industria dell’AI continui a sviluppare tecnologie sempre più efficienti. Gli investimenti in hardware ecologico e pratiche sostenibili sono fondamentali per ridurre l’impatto ambientale complessivo. Inoltre, la consapevolezza dei consumatori riguardo all’impatto ambientale delle tecnologie digitali sta crescendo, spingendo le aziende a considerare la sostenibilità come un elemento chiave nelle loro strategie.

In conclusione, mentre ChatGPT rappresenta un passo avanti significativo nel campo dell’intelligenza artificiale, è cruciale affrontare le sfide ambientali associate al suo uso. Solo attraverso un impegno collettivo verso l’efficienza energetica e la sostenibilità possiamo garantire che queste tecnologie innovativa possano prosperare senza compromettere il nostro pianeta.

Fonti
[1] Articolo di giornale: struttura e caratteristiche https://sapere.virgilio.it/scuola/medie/oralita-lettura-scrittura/scrittura/articolo-giornale
[2] Guida definitiva per aspiranti giornalisti: come migliorare la … https://edulia.it/blog/guida-definitiva-per-aspiranti-giornalisti-come-migliorare-la-scrittura/
[3] Come fare un articolo di giornale: esempio di svolgimento https://library.weschool.com/lezione/esame-di-maturita-scrivere-articolo-di-giornale-modello-7230.html
[4] Come scrivere un articolo di giornale: scaletta, struttura ed … https://www.scuolazoo.com/info-studenti/copiare-a-scuola/articolo-giornale-come-scrivere-scaletta-struttura-esempi-scuola
[5] Come scrivere un articolo di giornale https://www.segnalezero.com/come-scrivere-un-articolo-di-giornale/
[6] Scrittura giornalistica: consigli, regole e caratteristiche https://digitalpr.store/it/scrittura-giornalistica-consigli-regole-e-caratteristiche/
[7] Come scrivere un articolo di giornale: dalla regola delle 5 W … https://digitalpr.store/it/come-scrivere-un-articolo-di-giornale/
[8] Come fare un articolo di giornale: la guida completa https://www.unicusano.it/blog/didattica/corsi/come-fare-un-articolo-di-giornale/
[9] Come scrivere un articolo di giornale perfetto nel 2025 https://wearemarketers.net/scrivere-articolo-di-giornale/
[10] Come scrivere un articolo di giornale https://www.marcotogni.it/scrivere-articolo-giornale/
[11] Libri Guide per la scrittura giornalistica https://www.lafeltrinelli.it/libri/lingue-dizionari-enciclopedie/guide-scrittura-giornalistica-c1387
[12] Libri e Manuali di Scrittura Giornalistica https://www.libreriauniversitaria.it/libri-linguistica/scrittura-giornalistica.htm
[13] Promemoria e spigolature sulla scrittura giornalistica https://www.ordinegiornalisti.veneto.it/files/materiali-e-dispense/promemoria-e-spigolature-sulla-scrittura-giornalistica.pdf
[14] Medie2223_Come si scrive un articolo.pptx https://www.ascuoladiopencoesione.it/sites/default/files/step_downloads/Medie2223_Come%20si%20scrive%20un%20articolo.pptx.pdf
[15] Come scrivere un articolo di giornale: la guida https://www.feltrinellieducation.it/magazine/come-scrivere-un-articolo-di-giornale-la-guida
[16] Sintesi di un articolo giornalistico https://www.odg.it/sintesi-di-un-articolo-giornalistico
[17] Esempio di articolo di giornale svolto di italiano … https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/articolo-giornale/articolo-giornale-svolto.html
[18] L’articolo di giornale https://www.cpia2al-noviligure.edu.it/wp-content/uploads/2021/03/ITA-M-06-Larticolo-di-giornale-fad.pdf
[19] Come scrivere un articolo di giornale (con esempio) https://www.fabiobrocceri.it/come-scrivere-un-articolo-di-giornale-schema-ed-esempi/
[20] Articolo di giornale (superiori) https://it.wikiversity.org/wiki/Articolo_di_giornale_(superiori)
[21] Pagina che contiene vari articoli di giornale per le superiori https://www.skuola.net/temi-saggi-svolti/articolo-giornale/

OpenAl lancia GPT-4o

OpenAI, l’azienda dietro il popolare ChatGPT, ha annunciato il lancio del suo nuovo modello di linguaggio, GPT-4o. La “o” in GPT-4o sta per “omni”, indicando la capacità del modello di gestire testo, voce e video. Questo nuovo modello rappresenta un miglioramento rispetto al suo predecessore, GPT-4 Turbo, offrendo capacità migliorate, elaborazione più veloce e risparmi di costo per gli utenti.

GPT-4o è destinato a potenziare il chatbot ChatGPT e l’API di OpenAI, consentendo ai sviluppatori di utilizzare le capacità del modello. Il nuovo modello è disponibile sia per gli utenti gratuiti che per quelli a pagamento, con alcune funzionalità che verranno rilasciate immediatamente e altre nelle settimane successive.

Il nuovo modello apporta un miglioramento significativo nella velocità di elaborazione, una riduzione del 50% dei costi, un aumento di cinque volte dei limiti di velocità e supporto per oltre 50 lingue. OpenAI pianifica di distribuire gradualmente il nuovo modello agli utenti di ChatGPT Plus e Team, con disponibilità aziendale “in arrivo presto”. L’azienda ha anche iniziato a distribuire il nuovo modello agli utenti di ChatGPT Free, sebbene con limiti di utilizzo, lunedì.

Nelle settimane a venire, OpenAI introdurrà funzionalità di voce e video migliorate per ChatGPT. Le capacità di voce di ChatGPT potrebbero intensificare la concorrenza con altri assistenti vocali, come Siri di Apple, Google di Alphabet e Alexa di Amazon. Gli utenti possono ora interrompere ChatGPT durante le richieste per simulare una conversazione più naturale.

GPT-4o migliora notevolmente l’esperienza nel chatbot AI di OpenAI, ChatGPT. La piattaforma ha a lungo offerto una modalità di voce che trascrive le risposte del chatbot utilizzando un modello di sintesi vocale, ma GPT-4o supera questo, consentendo agli utenti di interagire con ChatGPT più come un assistente. Il modello offre una risposta “in tempo reale” e può anche rilevare le sfumature nella voce di un utente, generando voci in “un range di stili emotivi diversi” (incluso il canto).

GPT-4o migliora anche le capacità di visione di ChatGPT. Dato un’immagine – o uno schermo del desktop – ChatGPT può ora rispondere rapidamente a domande correlate, su argomenti che vanno da “Cosa sta succedendo in questo codice software?” a “Quale marca di camicia indossa questa persona?”. Queste funzionalità evolveranno ulteriormente nel futuro, con il modello che potrebbe consentire a ChatGPT di “guardare” una partita di sport in diretta e spiegare le regole.

GPT-4o è anche più multilingue, con prestazioni migliorate in circa 50 lingue. E nell’API di OpenAI e nel servizio Azure OpenAI di Microsoft, GPT-4o è due volte più veloce, costa la metà e ha limiti di velocità più alti rispetto a GPT-4 Turbo.

Durante la dimostrazione, GPT-4o ha mostrato di poter capire le emozioni degli utenti ascoltando il loro respiro. Quando ha notato che un utente era stressato, ha offerto consigli per aiutarlo a rilassarsi. Il modello ha anche mostrato di poter conversare in più lingue, traducendo e rispondendo automaticamente alle domande.

Gli annunci di OpenAI mostrano quanto rapidamente il mondo dell’IA stia avanzando. I miglioramenti nei modelli e la velocità con cui funzionano, insieme alla capacità di unire capacità multi-modalità in un’interfaccia omni-modale, sono destinati a cambiare come le persone interagiscono con questi strumenti.

A New York i prof usano AI per creare i piani delle lezioni


Attualmente, gli insegnanti della città di New York stanno testando uno strumento di intelligenza artificiale (AI) chiamato YourWai, sviluppato da Learning Innovation Catalyst in Colombia, per assistere nella creazione di piani di lezione.

Questa iniziativa, principalmente testata in alcune scuole superiori di Brooklyn, mira a ridurre il tempo che gli insegnanti dedicano alla pianificazione delle lezioni consentendo loro di inserire i bisogni degli studenti e gli standard desiderati nell’applicazione, che genera quindi un piano di lezione. Il sovrintendente Janice Ross ha sottolineato il potenziale di YourWai nel rivoluzionare l’insegnamento liberando gli insegnanti per concentrarsi maggiormente sul pensiero creativo piuttosto che sullo sviluppo del curriculum. Nonostante l’ottimismo, ci sono preoccupazioni riguardo ai potenziali pregiudizi e inesattezze dell’AI, con i critici che sottolineano l’importanza della pianificazione delle lezioni come attività creativa ed essenziale nell’insegnamento.

In un’altra iniziativa correlata, la rete Urban Assembly di piccole scuole superiori pubbliche della città di New York sta esplorando l’uso dell’AI per migliorare il feedback agli insegnanti. Questo progetto, in collaborazione con gli American Institutes of Research, coinvolge uno strumento alimentato dall’AI che analizza video degli insegnanti in classe per fornire feedback. Lo strumento mira a risparmiare tempo agli istruttori e ad ampliare l’accesso a un feedback di qualità per gli insegnanti. Tuttavia, alcuni educatori esprimono scetticismo sulla capacità della tecnologia di catturare e interpretare accuratamente le interazioni in classe e sui suoi potenziali pregiudizi.

Queste iniziative fanno parte di una tendenza più ampia nel sistema educativo della città di New York ad integrare tecnologie AI, come ChatGPT, nei processi di insegnamento e apprendimento. Il dipartimento dell’istruzione della città è passato dal vietare ChatGPT sui dispositivi scolastici ad abbracciarne il potenziale per migliorare l’istruzione, con piani per aprire un istituto per studiare le applicazioni dell’AI nelle scuole.

Come funziona l’ai nella creazione di piani di lezione

L’intelligenza artificiale (AI) nella creazione di piani di lezione funziona attraverso strumenti come ChatGPT e Teachology.ai, che sono progettati per assistere gli insegnanti nel processo di pianificazione. Questi strumenti AI sono in grado di generare piani di lezione coinvolgenti, ben strutturati e personalizzati per varie materie. Ad esempio, ChatGPT può redigere testi, presentazioni, quiz e esercizi su argomenti complessi in pochi secondi[1]. Teachology.ai, d’altra parte, è una piattaforma che aiuta gli insegnanti a creare piani di lezione, valutazioni e commenti, offrendo anche sessioni di feedback[4].

L’AI nella creazione di piani di lezione si basa sull’addestramento su pedagogia e sulla capacità di individuare contenuti, obiettivi e metodologie specifiche. Gli insegnanti possono indicare l’argomento della lezione e il tipo di approccio preferito, come apprendimento basato sull’indagine, istruzione diretta o apprendimento basato su progetti[4]. Questi strumenti AI offrono un supporto significativo nella pianificazione delle lezioni, consentendo agli insegnanti di risparmiare tempo e concentrarsi maggiormente sull’aspetto creativo dell’insegnamento.

Citations:
[1] Pianificare le lezioni con l’IA – Iconomix https://www.iconomix.ch/it/novita/pianificare-le-lezioni-con-lia/
[2] Come generare piani di lezione con AI – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=QGB6dNte0dQ
[3] Come creare un piano di lezione con ChatGPT – Skim AI https://skimai.com/it/come-creare-un-piano-di-lezione-con-chatgpt/
[4] Teachology: il piu’ potente strumento IA per generare piani di lezione https://www.robertosconocchini.it/intelligenza-artificiale/8619-teachology-il-piu-potente-strumento-ia-per-generare-piani-di-lezione.html
[5] Intelligenza artificiale e didattica, come usare l’IA generativa per … https://www.tecnicadellascuola.it/intelligenza-artificiale-e-didattica-come-usare-lia-generativa-per-creare-lezioni-e-percorsi-personalizzati

Elon Musk contro Open AI e anche un pò contro Microsoft…

Elon Musk ha intentato una causa contro OpenAI, l’azienda di ricerca sull’intelligenza artificiale che ha contribuito a fondare, e il suo CEO Sam Altman.

La causa sostiene che OpenAI ha violato i suoi principi fondatori privilegiando il profitto rispetto al beneficio dell’umanità. Musk afferma che la partnership di OpenAI con Microsoft, che ha portato a un’alleanza multimiliardaria, rappresenta uno spostamento dalla missione originale dell’azienda di sviluppare tecnologia AI open-source per il bene pubblico. Egli sostiene che OpenAI sia diventata una “sussidiaria de facto a codice chiuso” di Microsoft, contrariamente all’accordo fondativo dell’azienda di sviluppare l’IA per il beneficio ampio dell’umanità[1].

La causa, depositata presso la Corte Superiore di San Francisco, accusa OpenAI e i suoi dirigenti di violazione di contratto e dovere fiduciario, e cerca di costringere OpenAI ad aderire alla sua missione originale. Musk richiede anche un’ingiunzione per impedire sia a OpenAI che a Microsoft di trarre profitto dalla tecnologia di intelligenza generale artificiale dell’azienda. Inoltre, Musk cerca danni, la cui quantità non è chiara, e afferma che qualsiasi risarcimento derivante dalla causa sarà donato a un ente no-profit o a una beneficenza[1].

Le preoccupazioni di Musk sui rischi dell’IA sono ben documentate, e in precedenza ha affermato che la tecnologia IA potrebbe essere pericolosa e potenzialmente distruggere l’umanità. La causa si aggiunge a una serie di problemi che OpenAI sta affrontando, inclusi controlli da parte dei regolatori negli Stati Uniti, nell’Unione Europea e in Gran Bretagna, nonché altre cause legali per violazione del diritto d’autore e l’uso di materiale protetto da copyright per addestrare il suo chatbot[1][3].

Musk, che ha lasciato il consiglio di amministrazione di OpenAI nel 2018, ha da allora lanciato la sua propria azienda di IA chiamata xAI, con l’obiettivo di creare strumenti di IA che assistano l’umanità. È stato critico nei confronti dell’approccio di OpenAI, in particolare dopo il rilascio di ChatGPT, un chatbot che può produrre testo e rispondere a query in prosa simile a quella umana[1].

Citations:
[1] https://www.nytimes.com/2024/03/01/technology/elon-musk-openai-sam-altman-lawsuit.html
[2] https://sadeghilawfirm.com/top-6-reasons-to-sue/amp/
[3] https://www.cnbc.com/2024/01/08/openai-responds-to-new-york-times-lawsuit.html

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