Napoli è cambiata. Ma per chi vive Napoli, è davvero cambiata?

Napoli sta cambiando.
Anzi, Napoli è cambiata.

Lo raccontano le immagini degli ultimi anni: grandi eventi, manifestazioni internazionali, università, turismo, Giro d’Italia, Coppa America, appuntamenti sportivi e culturali capaci di portare la città sotto i riflettori nazionali e internazionali.

E anche l’ultima grande vetrina, quella degli Europei di volley in piazza del Plebiscito, è stata spettacolare.

Bellissimo.

Davvero.

Perché noi napoletani quei luoghi li conosciamo bene. Sappiamo quanto siano straordinari. E vedere Napoli protagonista, elegante, internazionale, capace di ospitare eventi di questo livello, non può che fare piacere.

Ma proprio perché Napoli è cambiata, oggi forse possiamo permetterci di fare una domanda meno celebrativa e più scomoda.

Quanto è cambiata la Napoli che vivono ogni giorno i napoletani?

Perché una città non si misura soltanto dalla capacità di organizzare una grande manifestazione.

Si misura anche da quello che accade il giorno dopo.

Quando le transenne vengono tolte.
Quando le telecamere se ne vanno.
Quando non ci sono più ospiti internazionali da accogliere.
Quando piazza del Plebiscito torna semplicemente a essere piazza del Plebiscito.

È lì che comincia la vera sfida.

La normalità, questa sconosciuta

Il sindaco Gaetano Manfredi ha spesso raccontato una Napoli che vuole diventare sempre più internazionale, attrattiva, moderna.

Ed è una prospettiva condivisibile.

Ma una città internazionale non può esserlo soltanto durante gli eventi.

Deve esserlo soprattutto nella sua quotidianità.

Vorremmo una Napoli nella quale prendere un autobus non sia un’impresa.
Una Napoli nella quale spostarsi in bicicletta non significhi mettere quotidianamente a rischio la propria vita.

Una Napoli nella quale la sicurezza non sia un dispositivo straordinario predisposto per una manifestazione, ma una condizione ordinaria.

Una Napoli nella quale il traffico non trasformi ogni spostamento in una prova di pazienza.

Una Napoli nella quale trovare parcheggio non sia una lotteria.

Una Napoli nella quale i quartieri non siano cittadini di serie A e cittadini di serie B.

Una Napoli nella quale la pulizia, la manutenzione, il decoro urbano e il funzionamento dei servizi non dipendano dalla presenza di un grande evento.

È questa la vera modernità.

Ed è proprio qui che la politica dovrebbe essere giudicata.

La domanda al sindaco Manfredi

Il problema, quindi, non è organizzare il Giro d’Italia.

Non è portare la Coppa America a Napoli.

Non è trasformare piazza del Plebiscito in un palcoscenico internazionale.

Non è nemmeno raccontare Napoli come una grande città universitaria, turistica e internazionale.

Il problema è capire se tutto questo rappresenti il punto di arrivo di una trasformazione strutturale oppure soltanto una splendida vetrina appoggiata su una quotidianità che continua a presentare gli stessi problemi.

Perché una città può essere bellissima nelle fotografie e complicatissima da vivere.

Può avere alberghi pieni e autobus insufficienti.

Può attirare turisti da tutto il mondo e costringere un cittadino a impiegare tempi interminabili per attraversarla.

Può ospitare grandi eventi sportivi e, contemporaneamente, non offrire condizioni sufficientemente sicure a chi sceglie di muoversi quotidianamente in bicicletta.

E allora la domanda non è se Napoli sia diventata più bella.

La domanda è:

è diventata più vivibile?

Non chiediamo un’altra grande occasione

Forse Napoli non ha bisogno continuamente di una nuova grande occasione per dimostrare al mondo quanto è bella.

Lo sappiamo già.

Napoli è una città straordinaria.

Quello che serve è molto meno spettacolare e molto più difficile: far funzionare la normalità.

Mezzi pubblici efficienti.

Strade sicure.

Quartieri vivibili.

Mobilità sostenibile realmente possibile.

Controllo del territorio.

Meno traffico.

Più parcheggi dove servono.

Più manutenzione.

Più servizi.

Più attenzione alle periferie.

E soprattutto una città nella quale il cittadino non debba sentirsi ospite nella propria città.

Questo dovrebbe essere il vero grande evento.

Un evento senza inaugurazione, senza palco, senza sponsor e senza telecamere.

Un evento che dura 365 giorni all’anno.

Perché il successo di Napoli non può essere misurato soltanto dagli applausi

Il sindaco Manfredi ha certamente il merito di avere contribuito a rafforzare l’immagine di Napoli come città capace di ospitare appuntamenti di grande livello.

Ma proprio per questo oggi la sfida diventa più grande.

Più Napoli sale sul palcoscenico internazionale, più diventa difficile nascondere ciò che non funziona dietro la bellezza del palcoscenico.

E forse è arrivato il momento di cambiare prospettiva.

Non chiediamoci soltanto:

“Che bella figura abbiamo fatto davanti al mondo?”

Chiediamoci anche:

“Come vivono Napoli i napoletani?”

Perché alla fine della giornata il turista torna in albergo.

L’atleta riparte.

Il grande evento finisce.

Il palco viene smontato.

Il napoletano, invece, resta.

Ed è a lui che una città dovrebbe pensare per prima.

Google Maps AI: le nuove funzioni

Hai mai provato a perderti di proposito tra i vicoli di Napoli per scoprire un angolo nascosto, per poi dover capire rapidamente come tornare sulla strada principale? Fino a ieri, la tecnologia ci offriva una mappa statica. Oggi, le cose cambiano radicalmente. L’intelligenza artificiale sta ridisegnando il nostro modo di esplorare il mondo. Con l’ultimo grande aggiornamento, Google Maps AI diventa non solo un navigatore, ma un vero e proprio compagno di viaggio conversazionale, grazie all’integrazione del potente modello Gemini.

Preparati a dire addio alle semplici ricerche per parole chiave. La rivoluzione di cui parliamo oggi trasforma la mappa in un assistente proattivo, capace di comprendere il contesto, suggerire ispirazioni e guidarci nel caotico traffico cittadino con una precisione mai vista prima. Esploriamo insieme come queste novità cambieranno la nostra quotidianità, dalla tangenziale partenopea fino ai viaggi intercontinentali.

L’intelligenza di Gemini entra in mappa

La novità più dirompente dell’ecosistema di Google Maps AI è senza dubbio l’integrazione del modello linguistico Gemini. Immagina di avere a disposizione una guida locale esperta, sempre in tasca. Finora, per cercare un locale, dovevi inserire termini specifici come “pizzeria Napoli centro”. Ora, la piattaforma comprende domande complesse e colloquiali.

Puoi chiedere all’app: “Cosa posso fare stasera con gli amici in un’atmosfera tranquilla?” oppure “Trova luoghi con un’atmosfera vintage per scattare foto”. Gemini analizza miliardi di dati, recensioni e foto per fornirti una risposta strutturata, discorsiva e altamente pertinente. Se stai organizzando una serata a Chiaia o al Vomero, Google Maps non ti darà solo un elenco di nomi, ma ti spiegherà il perché un determinato locale è perfetto per le tue esigenze, riassumendo le opinioni di chi ci è già stato.

Questa funzione di ispirazione è fondamentale. Trasforma l’utente da semplice guidatore a esploratore consapevole. E se hai una domanda specifica su un luogo, ad esempio “C’è un parcheggio coperto qui vicino?” o “Fanno tavoli all’aperto?”, puoi chiederlo direttamente all’intelligenza artificiale, che scansionerà le recensioni per darti una risposta immediata.

Immersive View: volare sulle città

L’esplorazione virtuale fa un salto nel futuro con l’espansione della “Immersive View” (Visualizzazione Immersiva). Questa tecnologia unisce l’intelligenza artificiale, la visione artificiale e miliardi di immagini Street View e aeree per creare un modello digitale del mondo in 3D estremamente realistico.

Cosa significa in termini pratici? Prima di visitare un luogo, puoi “sorvolarlo” dal tuo smartphone. Immagina di dover pianificare un percorso a piedi attraverso Spaccanapoli. Con la Visualizzazione Immersiva, non solo vedi gli edifici in tre dimensioni, ma puoi scorrere una linea del tempo per vedere come cambierà la luce del sole in quel punto specifico durante la giornata e quali saranno le condizioni meteorologiche e del traffico stimate per quell’ora.

Questo aggiornamento espande la funzione a nuove città e categorie di luoghi, includendo campus universitari e percorsi complessi. L’intelligenza artificiale non ti mostra solo la strada, ma ti fa vivere in anticipo l’esperienza di percorrerla, aiutandoti a orientarti visivamente prima ancora di uscire di casa.

Navigazione avanzata: dominare la strada

Chiunque guidi regolarmente in una grande metropoli sa quanto possa essere complessa la gestione delle corsie in prossimità di incroci o uscite autostradali. Google Maps AI introduce un sistema di navigazione notevolmente migliorato, pensato per ridurre lo stress al volante.

Mentre guidi, la mappa mostrerà in modo molto più chiaro le corsie, le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale. Se stai percorrendo Via Marina a Napoli o stai per immetterti in uno svincolo complicato della Tangenziale, l’app ti indicherà esattamente in quale corsia devi posizionarti con largo anticipo. Finito il panico dell’ultimo secondo per cambiare fila: una linea blu ben definita ti guiderà sulla traiettoria corretta.

Inoltre, il livello di dettaglio visivo è stato aumentato. Durante la guida, vedrai i segnali di stop, le strisce pedonali e persino i limiti delle carreggiate in modo più netto. Questo non è solo un miglioramento estetico, ma un enorme passo avanti per la sicurezza stradale, reso possibile dall’elaborazione spaziale guidata dall’AI.

Arrivo a destinazione senza stress

Una delle frustrazioni più comuni quando si usa un navigatore è l’ultimo miglio. Google Maps ti dice “Sei arrivato”, ma tu ti trovi in una strada buia, circondato da palazzi tutti uguali, senza sapere quale sia l’ingresso esatto o dove lasciare l’auto.

L’aggiornamento risolve questo problema. Quando ti avvicini alla tua meta, la nuova funzione di Google Maps AI illuminerà letteralmente l’edificio di destinazione sulla mappa, indicandoti chiaramente dove si trova l’ingresso principale. Ma non si ferma qui. L’intelligenza artificiale si collega ai dati sui parcheggi vicini, suggerendoti le aree di sosta migliori e, una volta parcheggiato, attivando automaticamente le indicazioni pedonali (magari in modalità Live View con realtà aumentata) per condurti dalla portiera dell’auto fino alla porta d’ingresso del luogo desiderato.

Questo livello di fluidità nel passaggio dalla guida alla camminata rappresenta la vera essenza di un ecosistema intelligente, pensato per accompagnare l’utente dall’inizio alla fine del suo viaggio.

La community al centro: segnalazioni e aggiornamenti

L’innovazione non passa solo dai grandi modelli linguistici, ma anche dal potere della comunità. Prendendo spunto dalle dinamiche di Waze, Google Maps rende più semplice e intuitivo per gli utenti segnalare incidenti, rallentamenti, lavori in corso o pericoli sulla strada, come la presenza di nebbia o strade allagate.

Grazie a pulsanti di segnalazione più grandi e un’interfaccia ottimizzata per non distrarre chi guida, l’app aggrega i dati in tempo reale in modo più efficiente. Tu puoi confermare la presenza di un ostacolo segnalato da un altro guidatore con un semplice tocco, contribuendo a mantenere la mappa viva, reattiva e costantemente aggiornata. Questa collaborazione collettiva, validata e processata dagli algoritmi di Google, garantisce un livello di precisione locale insuperabile.

Il confronto: come cambia la nostra mappa

Per comprendere appieno la portata di questi cambiamenti, ecco un rapido confronto tra l’esperienza precedente e quella attuale potenziata dall’AI:

Tabella: L’evoluzione di Google Maps

  • Funzione: Ricerca Luoghi
  • Versione Precedente: Per parole chiave esatte (es. “Ristorante di pesce”).
  • Nuova Google Maps AI: Ricerca conversazionale (es. “Dove posso mangiare pesce in un posto romantico stasera?”).
  • Funzione: Anteprima del Percorso
  • Versione Precedente: Immagini statiche o Street View manuale.
  • Nuova Google Maps AI: Immersive View in 3D con previsioni di meteo e traffico per ora esatta.
  • Funzione: Guida in Città
  • Versione Precedente: Indicazioni vocali generiche sulle svolte.
  • Nuova Google Maps AI: Visualizzazione dettagliata delle corsie, strisce pedonali e cartelli di stop.
  • Funzione: Arrivo
  • Versione Precedente: Segnaposto generico sulla strada.
  • Nuova Google Maps AI: Edificio illuminato, indicazione dell’ingresso ed estensione automatica al percorso pedonale.

L’impatto sul turismo e sull’economia locale

Queste novità non riguardano solo chi si sposta, ma hanno un impatto profondo sull’economia locale e sul turismo. In una città d’arte e di cultura come Napoli, dove spesso le eccellenze si nascondono lontano dalle arterie principali, la ricerca conversazionale di Gemini offre una vetrina inedita per i piccoli commercianti e gli artigiani.

Se un turista chiede a Maps “Dove posso trovare ceramiche artigianali fatte a mano da una famiglia locale?”, l’intelligenza artificiale sarà in grado di estrapolare queste sfumature dalle recensioni, premiando la qualità e l’autenticità rispetto alla semplice posizione geografica. Questo democratizza la visibilità: non vince più solo chi è sulla strada principale, ma chi offre un’esperienza che le persone amano e recensiscono in modo dettagliato.

Per le imprese, questo significa che avere una scheda Google Business Profile aggiornata, con foto di qualità e recensioni autentiche, diventa oggi più vitale che mai. L’AI legge, interpreta e racconta la tua attività al mondo.

Un ecosistema in continua evoluzione

Il lavoro di Google non si ferma alle mappe sui nostri smartphone. Queste innovazioni basate sull’intelligenza artificiale si stanno espandendo anche ad altri prodotti, come Waze e Google Earth. L’obiettivo è creare una comprensione geografica globale sempre più profonda. Gli sviluppatori, attraverso l’uso di piattaforme esterne, potranno presto integrare queste capacità conversazionali e visive all’interno di applicazioni di terze parti, aprendo scenari infiniti per le startup tecnologiche del nostro territorio.

L’uso di modelli complessi (come i sistemi LLM e la computer vision) per organizzare le informazioni spaziali ci dimostra che la tecnologia sta abbandonando le interfacce rigide per abbracciare l’interazione naturale. La mappa non è più un foglio di carta digitalizzato, ma un ambiente vivo che pensa e reagisce in tempo reale.

Esplora la tua città con occhi nuovi

L’integrazione di Gemini e delle nuove funzioni di navigazione in Google Maps segna un punto di svolta. La promessa dell’intelligenza artificiale di semplificarci la vita trova in questo strumento una delle sue applicazioni più pratiche, utili e quotidiane. Che tu debba affrontare il traffico mattutino per andare al lavoro o che tu stia esplorando un quartiere storico per la prima volta, ora hai un navigatore che “vede” e “capisce” il mondo quasi come te.

Takeaway per te: Il mio consiglio è di iniziare a sperimentare subito. La prossima volta che apri Google Maps, non digitare una semplice parola. Fai una domanda completa. Chiedi un consiglio su un luogo o esplora il tuo prossimo percorso con la Visualizzazione Immersiva. Scoprirai che la tecnologia, quando è ben progettata, ha il magico potere di rendere il mondo che ci circonda non solo più accessibile, ma ancora più affascinante.

Eppy Car, il car sharing elettrico diventa Grande

Il progetto-pilota a Latina

Prima sperimentazione in Italia in un capoluogo di medie dimensioni

Il Comune affida il servizio ad Alea Mobilità Urbana del Gruppo Elettra Investimenti

Una nuova frontiera del car sharing sarà sperimentata a Latina grazie all’accordo tra il Comune capoluogo e Alea Mobilità Urbana, società del gruppo Elettra Investimenti che ha risposto all’avviso pubblico dell’ente locale. Si chiama Eppy Car, è solo elettrico e ha una flotta mista di veicoli: una parte destinata al trasporto privato, l’altra a quello commerciale.

EPPY CAR

Eppy, acronimo di Elettra Point to Point by Yourself ha l’obiettivo di diventare la seconda auto di famiglia che, in città di medie dimensioni, è spesso poco utilizzata ma rappresenta comunque un costo significativo del bilancio familiare. Eppy vuole anche essere il mezzo principale di trasporto per le piccole imprese in alternativa al furgone aziendale. Per la gestione del servizio di car sharing sarà realizzata una rete di 15 colonnine di ricarica, mentre i mezzi circolanti nei 24 mesi di sperimentazione saranno 30.

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LE TIPOLOGIE DI VEICOLO

Saranno usati per la sperimentazione due modelli Renault: Zoe e Kangoo. «Il primo è un’auto a 5 posti con la quale si possono affrontare anche tragitti medio-lunghi, mentre fino ad oggi il “solo elettrico” è stato proposto ed è attivo nelle grandi città come Roma e Milano, con quadricicli pesanti – spiega il Presidente di Elettra Investimenti Fabio Massimo Bombacci – Per l’altra tipologia, invece, abbiamo pensato alle necessità delle piccole e medie imprese che non vogliano o non possano sostenere il costo annuale di un mezzo di trasporto di cui hanno bisogno solo alcuni giorni l’anno. Abbiamo pensato poi a tutte le famiglie che vanno per esempio all’Ikea e non sanno dove mettere gli acquisti più voluminosi. Il Kangoo può risultare molto utile anche in estate quando, sempre per fare un esempio, un gruppo di amici che non ha a disposizione l’auto di famiglia voglia andare a Sabaudia o al Circeo per trascorrere una giornata al mare, con tavole da surf, ombrelloni o sdraio».

LA RETE DI RICARICA

Le auto hanno un’autonomia di 300 chilometri circa e si ricaricano in apposite colonnine che saranno posizionate nelle prossime settimane (è già fissata la conferenza di servizi che aprirà l’iter per l’installazione degli apparecchi di ricarica). Le colonnine, come richiesto dall’avviso pubblico, saranno non meno di 15 per un totale di 30 punti di ricarica. I veicoli in circolazione non meno di 20. «Ma siamo pronti a crescere fino a 50 quando la città ne avrà l’esigenza» dicono da Alea MU. La sperimentazione durerà 24 mesi dal momento dell’attivazione del servizio. All’installazione della rete delle colonnine seguirà un periodo di circa due mesi di test degli apparati di bordo: «Servirà – spiega Matteo Granatelli di Alea Mobilità Urbana – a testare il software che governa il sistema di registrazione, prenotazione, analisi dei documenti necessari per guidare la vettura e di pagamento, oltre che di mappatura dei percorsi. Poi le auto saranno a disposizione della collettività, riteniamo pertanto che se non vi saranno ritardi dovuti ad eventi particolari si possa prevedere l’inizio del servizio per la prossima primavera».

USO MULTIFUNZIONALE

L’uso delle stazioni di ricarica elettrica, nel prossimo futuro, potrà essere anche consentito a privati cittadini possessori di auto elettriche. Le colonnine funzioneranno inoltre da access-point al fine di avviare una rete cittadina gratuita e si sta studiando la possibilità che siano utilizzate come alloggio per i defibrillatori nell’ambito della Rete di Protezione del Cuore che il Comune sta preparando. Infine, si pensa di dotare i punti di ricarica di un allarme collegato con la centrale operativa delle forze dell’ordine del capoluogo. Le colonnine saranno in sostanza poli integrati e integrabili e l’investimento che stiamo compiendo è per la creazione di un’infrastruttura.

IL GESTORE

Elettra Investimenti è una società nata a Latina nel 2005 che opera nel campo dell’energia in tre aree di business: generazione, gestione e manutenzione impianti ed efficienza energetica. È stata quotata nel 2015 al mercato AIM di borsa italiana ed ha un fatturato di circa 50 milioni di euro. «Avviare quest’attività sperimentale a Latina è una scelta dettata dalla volontà di investire nel territorio in cui è nata e si è sviluppata la nostra società che opera nel campo dell’energia e che, oggi, a soli 12 anni dallo start, è quotata in Borsa – spiegano il CEO di Elettra Investimenti Massimo Fabio Bombacci e l’amministratore delegato di Alea Mobilità Urbano Matteo Granatelli –. Il progetto è innovativo e Latina sarà la città-test, ma ci auguriamo di poterlo replicare anche in altri capoluoghi».

IL COMUNE DI LATINA

«E’ una giornata importante – ha commentato il sindaco di Latina Damiano Coletta – perché l’attivazione di questo servizio rappresenterà una piccola rivoluzione per la città e per i cittadini. Crediamo che sia in grado di produrre un vero e proprio cambiamento culturale». «L’obiettivo è integrare l’offerta sul fronte del trasporto urbano, nell’ottica di una mobilità sostenibile», ha aggiunto la vicesindaco, Paola Briganti.

LeasePlan accelera la transizione verso la mobilità elettrica

LeasePlan si unisce all’iniziativa EV100 e accelera la transizione verso la mobilità elettrica

LeasePlan Corporation N.V., una società leader a livello globale nella gestione delle flotte aziendali, ha annunciato oggi in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York che entrerà a far parte dei soci fondatori del progetto EV100, una nuova importante iniziativa nel campo dei trasporti a livello mondiale, tesa a dare impulso all’adozione dei veicoli elettrici nei parchi auto aziendali. LeasePlan ha anche annunciato che trasformerà la flotta utilizzata dai propri dipendenti con veicoli ad alimentazione elettrica – diventando la prima azienda nel campo della gestione flotte a effettuare questo cambiamento.

 

Il progetto EV100, una nuova iniziativa di mercato a livello globale tesa a dare impulso all’adozione dei veicoli elettrici (EV – “electric vehicles” in inglese) e alle relative infrastrutture, è stata lanciata da The Climate Group oggi a New York dove i leader dell’industria e dei governi si sono riuniti per la Settimana del Clima. Si tratta dell’unica iniziativa di questo genere che ha lo scopo di incoraggiare l’impegno delle aziende a livello globale verso l’impiego dei trasporti elettrici e i cui membri promettono di trasformare le loro flotte alimentate a benzina e diesel in flotte formate da veicoli elettrici entro il 2030. LeasePlan è uno dei dieci partner fondatori del progetto EV100. Altri partner di EV100 sono Unilever, Baidu, Gruppo IKEA, HP Inc., Vattenfall, PG&E, Deutsche Post DHL e Metro AG. LeasePlan è la sola azienda del settore automobilistico che si sia unita all’iniziativa.

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Il CEO Tex Gunning afferma: “I veicoli elettrici sono What’s next. Siamo quindi lieti di entrare a far parte dei soci fondatori dell’iniziativa EV100 e di collaborare con alcune delle più grandi aziende al mondo per accelerare e facilitare il passaggio alla mobilità elettrica. Tutti insieme, possiamo esercitare un impatto importante: oltre la metà delle auto che circolano attualmente sulle strade, infatti, sono di proprietà aziendale. Siamo anche molto orgogliosi di annunciare che la flotta stessa utilizzata dai dipendenti di LeasePlan diventerà elettrica, rendendoci la prima tra le grandi aziende di noleggio veicoli a effettuare questo cambiamento. La nostra ambizione è quella di permettere a tutti i nostri dipendenti di guidare auto elettriche entro il 2021. Incoraggiamo inoltre altre aziende a compiere la stessa scelta: trasformare la propria flotta con l’alimentazione elettrica è uno dei modi più semplici in cui le aziende possono ridurre le proprie emissioni di anidride carbonica e contribuire a contrastare il cambiamento climatico. LeasePlan si impegna fortemente a sostenere le altre aziende che desiderano compiere questo passo.”

 

Strategia della sostenibilità

L’annuncio odierno rappresenta una nuova pietra miliare nella strategia della sostenibilità di LeasePlan, tesa a raggiungere un livello di emissioni zero della propria flotta totale entro il 2030. Alcuni elementi chiave di questa strategia sono rappresentati dall’educazione dei consumatori in merito al What’s next nel campo dei veicoli a basse emissioni, dalla facilitazione dell’adozione di veicoli a basse emissioni attraverso proposte attraenti per i clienti messe a punto dall’Electric Vehicle Experience Centre di LeasePlan, dall’impulso allo sviluppo di un mercato sofisticato di veicoli di seconda mano comprendente autovetture a noleggio in ottimo stato e di alta qualità e dal passaggio all’alimentazione elettrica della flotta stessa dei dipendenti di LeasePlan entro il 2021.

 Guarda il video con il CEO Tex Gunning qui

ANAS l’integrazione è la strada giusta

 

Il ruolo dell’IT è stato quello di utilizzare la leva tecnologica per abilitare e favorire un cambiamento dei processi

ANAS ha coraggiosamente intrapreso nel corso degli ultimi anni un cammino di cambiamenti, ci si è resi conto che una corretta gestione dei dati e delle informazioni è essenziale per un’efficace ed efficiente gestione dei processi aziendali, pertanto è stato avviato un programma pluriennale per l’adozione di un  nuovo sistema informativo integrato. A Pierluigi De Marinis – Coordinatore Sistemi Informativi – Anas S.p.A  abbiamo posto alcune domande:

Leggi tutto “ANAS l’integrazione è la strada giusta”

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