Sono passati i tempi in cui si poteva scegliere un'auto di qualsiasi colore purchè fosse nera (come diceva Henry Ford). Oggi invece è possibile, sul sito web di molte case automobilistiche, scegliere colore e allestimento, fino quasi a costruire la propria auto su misura. Quale che sia la cosa che vogliamo fare o acquistare, le possibilità di scelta sono, per noi che viviamo nel paesi più sviluppati, pressoché infinite.

Quella che a noi oggi, che viviamo nell' "Età della scelta" sembra la normalità, è una peculiarità del nostro tempo: gli esseri umani hanno sempre avuto limitazioni pesanti e per millenni assai scarse possibilità di scegliere. Ma la domanda che mi pongo è: stiamo davvero meglio per questo?

Ogni scelta comporta esclusioni: se si sceglie una cosa, non si può contemporaneamente farne o acquistarne un'altra. Così ogni scelta si traduce spesso, anziché in un piacere, in una serie di rimpianti ("Ah, se solo avessi fatto quell'altra cosa! Se avessi acquistato B invece di A…"). In questo modo sviluppiamo in noi opposizioni, contraddizioni e paradossi: forse, come dice un antico proverbio sufi, "libertà non è dover scegliere".

L'amplissima possibilità di scelta influenza, senza che noi ce ne rendiamo conto, tutta la nostra vita: i rapporti sociali, la cultura, l'economia, la politica……

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