La campagna per le Elezioni Comunali di Portici 2026 entra nel vivo, ma senza il momento che molti cittadini si aspettavano: il confronto pubblico diretto tra i due principali candidati alla carica di sindaco, Claudio Teodonno e Fernando Farroni non si farà.
Nessun faccia a faccia, nessun dibattito pubblico, nessuna occasione per mettere a confronto idee, programmi e visioni davanti alla città. Eppure Portici si trova davanti a passaggi decisivi: fondi PNRR, riqualificazione urbana, gestione del litorale, commercio locale, sicurezza, digitalizzazione dei servizi e rapporto sempre più fragile tra cittadini e istituzioni.
In assenza di un dibattito diretto, resta fondamentale porre domande chiare. Non slogan, ma temi concreti. Questioni politiche, amministrative e strategiche che riguardano il futuro della città.
Per questo abbiamo preparato cinque domande per ciascun candidato, con l’obiettivo di capire quale idea di Portici abbiano davvero in mente.
Le domande per Fernando Farroni
La candidatura di Fernando Farroni punta molto sul concetto di cambiamento e discontinuità rispetto agli equilibri politici che hanno governato la città negli ultimi anni. Un messaggio che intercetta il malcontento di una parte dell’elettorato, ma che inevitabilmente si confronta con il suo precedente percorso amministrativo e politico.
1. Continuità o rottura?
Lei si presenta come il volto del cambiamento e della discontinuità. Tuttavia ha fatto parte delle precedenti esperienze amministrative, anche con ruoli importanti. Perché oggi i cittadini dovrebbero considerare la sua candidatura davvero alternativa rispetto al passato?
2. Il sistema politico cittadino
Molti porticesi percepiscono la politica locale come un sistema chiuso, dove spesso ritornano gli stessi nomi e gli stessi equilibri. Qual è la scelta più difficile o impopolare che sarebbe disposto a fare per rompere questo schema?
3. Le priorità dei primi 100 giorni
Tra traffico, decoro urbano, commercio in difficoltà e carenza di programmazione culturale, qual è la prima emergenza che affronterebbe da sindaco e quale sarebbe il primo atto concreto della sua amministrazione?
4. Partecipazione o comunicazione?
Nel suo racconto politico ricorrono spesso parole come ascolto, partecipazione e coinvolgimento. Come pensa di trasformare questi concetti in strumenti reali e non soltanto in comunicazione social o consenso elettorale?
5. Il segnale alla città
In caso di vittoria, quale sarebbe il primo gesto politico o amministrativo con cui vorrebbe far capire ai cittadini che Portici ha davvero cambiato direzione?
Le domande per Claudio Teodonno
La candidatura di Claudio Teodonno si colloca invece nel solco della continuità amministrativa, sostenuta da una struttura politica radicata sul territorio e dall’eredità dell’esperienza di governo degli ultimi anni.
Una continuità che da un lato viene presentata come garanzia di stabilità ed esperienza, ma che dall’altro apre interrogativi sull’autonomia politica della futura amministrazione.
1. Il peso politico di Cuomo
Molti osservatori ritengono che la sua candidatura sia inevitabilmente legata alla figura politica di Enzo Cuomo. Come pensa di governare in maniera autonoma, senza subire il peso politico dell’ex sindaco o dinamiche già consolidate?
2. Gli errori dell’amministrazione uscente
Lei rappresenta la continuità amministrativa. e spesso avete manifestato intolleranza alle critiche quasi come fosse un atto di lesa maestà.Guardando agli ultimi anni, qual è l’errore più evidente commesso dalla precedente amministrazione e cosa farebbe diversamente?
3. Il rapporto con i quartieri
Una parte della città lamenta distanza tra Palazzo Campitelli e i quartieri. Come pensa di ricostruire un rapporto diretto con le aree che si sentono escluse o meno ascoltate?
4. Giovani e futuro della città
Portici viene spesso raccontata come città universitaria, scientifica e turistica. Eppure tanti giovani continuano ad andare via. Qual è il suo progetto concreto per creare opportunità e rendere la città più attrattiva?
5. Le decisioni scomode
Quale scelta sarebbe disposto a prendere nell’interesse della città anche a costo di entrare in contrasto con una parte della sua stessa coalizione?
Oltre la campagna elettorale
Al di là delle appartenenze politiche, queste elezioni rappresentano un passaggio importante per il futuro amministrativo di Portici. La città dovrà confrontarsi con temi che non possono più essere rinviati: innovazione della macchina comunale, trasparenza amministrativa, gestione dei fondi pubblici, sostenibilità urbana e rilancio economico.
Per questo motivo un confronto pubblico tra candidati sarebbe stato utile non solo alla politica, ma soprattutto ai cittadini.
In attesa delle risposte ufficiali dei candidati, il dibattito resta aperto. E riguarda tutti.

Ingegnere gestionale, sono Head of Smart Services nell'unità Servizi di Enel Italia.
Mi occupo di Smart Office e di tecnologie abilitanti a questo nuovo settore come ad esempio la sensoristica IoT.
Da più di 20 anni svolgo attività come giornalista freelance e consulente di comunicazione per alcune aziende.
Scrivo di nuove tecnologie, IT Governance, startup, Web Economy, AI, cybersecurity, IoT attraverso interviste ai protagonisti del mondo dell'innovazione.
Sposato con Antonella e papà innamorato di Sara ed Elisa ed Andrea. 
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