I pediatri di Portici scendono in campo per le famiglie
In una fase storica in cui la sanità territoriale è sempre più sotto pressione e le famiglie si trovano spesso a fare i conti con pronto soccorso affollati, lunghe attese e difficoltà di accesso ai servizi, da Portici arriva un segnale concreto di vicinanza e responsabilità sociale.
L’iniziativa promossa dall’Associazione Pediatri Porticesi rappresenta infatti molto più di un semplice progetto sanitario: è un modello di medicina di prossimità che mette al centro i bambini, la prevenzione e il rapporto diretto con le famiglie del territorio.
Il progetto baby screen(ing)
Il progetto “Baby Screen(ing) – prevenzione km0”, nato dalla collaborazione tra Comune di Portici, Asl Napoli 3 Sud e Associazione Pediatri Porticesi, punta a offrire consulenze pediatriche gratuite e attività di educazione sanitaria dedicate ai più piccoli. Un’azione che rafforza il concetto di prevenzione come primo strumento di tutela della salute.
A guidare l’associazione è il pediatra Antonio D’Avino, presidente dell’Associazione Pediatri Porticesi, che insieme ai colleghi del territorio ha scelto di costruire un presidio sanitario vicino alle esigenze reali delle famiglie, soprattutto nei weekend e nei momenti in cui i servizi tradizionali risultano meno accessibili.
La prima fase del progetto “Baby screening: prevenzione km0”.
Quattro mesi, 35 giornate di visite specialistiche gratuite, tantissimi medici pediatri coinvolti e quasi 500 accessi!
La prima fase del progetto “Baby screening: prevenzione km0”.
Quattro mesi, 35 giornate di visite specialistiche gratuite, tantissimi medici pediatri coinvolti e quasi 500 accessi!
Medicina di prossimità per i cittadini
L’aspetto più importante dell’iniziativa è probabilmente proprio questo: riportare la medicina sul territorio, creando un rapporto diretto, umano e costante tra pediatri e cittadini. Non solo visite o controlli, ma anche informazione, ascolto e orientamento sanitario.
Secondo quanto comunicato ufficialmente dal Comune di Portici e dall’Asl Napoli 3 Sud, il progetto prevede attività di screening e consulenze pediatriche dedicate ai cosiddetti “codici bianchi”, con l’obiettivo di alleggerire il carico sui pronto soccorso e garantire risposte rapide ai genitori.
È una scelta che assume un valore ancora più forte in un territorio densamente popolato come quello vesuviano, dove la medicina territoriale può fare davvero la differenza nella gestione quotidiana della salute infantile.
L’iniziativa dimostra anche come la collaborazione tra istituzioni pubbliche e professionisti del territorio possa produrre risultati concreti e immediatamente percepibili dai cittadini. In un momento in cui spesso si parla di sanità solo per evidenziarne le criticità, Portici prova invece a costruire una buona pratica da valorizzare. Perché investire sulla prevenzione pediatrica significa investire sul futuro di una comunità.

Ingegnere gestionale, sono Head of Smart Services nell'unità Servizi di Enel Italia.
Mi occupo di Smart Office e di tecnologie abilitanti a questo nuovo settore come ad esempio la sensoristica IoT.
Da più di 20 anni svolgo attività come giornalista freelance e consulente di comunicazione per alcune aziende.
Scrivo di nuove tecnologie, IT Governance, startup, Web Economy, AI, cybersecurity, IoT attraverso interviste ai protagonisti del mondo dell'innovazione.
Sposato con Antonella e papà innamorato di Sara ed Elisa ed Andrea. 
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